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Il gas che funziona

7:02 pm · Lasciare un commento (No Comments)

I gruppi di acquisto solidale (GAS) sono esperienze di acquisto collettivo, orientate secondo criteri precisi di solidarietà, da parte di un insieme di persone (spesso di tratta di gruppi di famiglie) che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso e da piccoli produttori locali prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. I vari gruppi di acquisto sono organizzati in una rete di collegamento, in cui circolano informazioni, esperienze e segnalazioni di produttori. Ogni gruppo agisce in autonomia, la rete serve a rafforzare i gruppi e ad aiutare chi vuole iniziare. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di Gas.

Il concetto di solidarietà parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.

I GAS hanno, quindi, come finalità l’acquisto di beni e servizi per la realizzazione di una concezione più umana dell’economia, cioè più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle.

QUALI SONO I CRITERI SU CUI SI BASANO I GAS NELLA SCELTE DEI PRODOTTI?

I GAS si basano essenzialmente sulla scelta di prodotti locali a vantaggio di una maggiore freschezza e di un minore impatto ambientale, di prodotti biologici ed ecologici. Vengono privilegiati e sostenuti gli acquisti presso piccoli produttori, spesso esclusi dai canali della grande distribuzione, presso cooperative sociali o enti non profit. I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro. Un forte riguardo è rivolto anche alla dignità del lavoro oltre che all’impatto ambientale.

PERCHE‘ L’ACQUISTO IN GRUPPO GIOCA UN RUOLO FONDAMENTALE NELLA LOGICA SOSTENUTA DAI GAS?

L’acquisto in gruppo oltre che favorire il risparmio alle famiglie, data l’elevata quantità, favorisce lo scambio di idee, la circolazione delle informazioni su prodotti e produttori, la definizione dei criteri con lo scopo di ridurre e riorientare i consumi e di rappresentare un’alternativa economica praticabile.

A CHE COSA E’ DOVUTA LA NASCITA DI UN GAS?

Ogni GAS nasce per molteplici motivazioni proprie, spesso perché alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il GAS è visto come uno strumento possibile per riportare la produzione a livello locale, riducendo il monopolio delle multinazionali ed incentivando l’occupazione; per salvaguardare i diritti dei lavoratori, per ridurre l’impatto delle produzioni sulla salute umana e sull’ambiente: processi produttivi, trasporti, conservazione e imballaggi; per promuovere la socialità e la solidarietà; per riflettere su un modo diverso, più sostenibile, di fare i propri acquisti. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte. In pratica uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo.

E’ COMPLICATO?

E’ molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi, di sabato, in un centro commerciale. Le riunioni e il ritiro della spesa sono un’occasione di incontro e condivisione, e spesso sono accompagnate da una tora e un bicchiere di vino. Partecipare ad un GAS può essere inoltre formativo: alcuni gruppi infatti attribuiscono molta importanza agli aspetto culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico, sull’autoproduzione di alcuni prodotti (detersivi, pane etc…), su rapporti nord-sud del mondo etc…

STORIA DEI GAS:

La storia dei gruppi d’acquisto solidali in Italia inizia nel 1994 con la nascita del primo gruppo a Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in diverse altre località. Nello stesso periodo si diffonde in Italia l’operazione “Bilanci di Giustizia”, lanciata a fine 1993, che chiede alle famiglie di verificare sul bilancio famigliare l’incidenza delle loro modifiche allo stile di vita.
Dove è possibile, le famiglie si ritrovano in gruppo nel quale affrontano temi di interesse comune e si organizzano per praticare comportamenti equi nella loro zona. Spesso i gruppi dei Bilanci di Giustizia praticano gli acquisti collettivi tra le loro attività.

Nel 1996 viene pubblicata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo la “Guida al Consumo Critico”, con informazioni sul comportamento delle imprese più grandi per guidare la scelta del consumatore; l’ampio elenco di informazioni documentate sulle multinazionali accelera il senso di disagio verso il sistema economico e la ricerca di alternative.

Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d’acquisto, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori, e diffondere l’idea dei gruppi d’acquisto.

Questa esperienza è ora in fase di crescita, sia per la creazione di nuovi gruppi che per la sua visibilità.

GRUPPI CHE ADERISCONO AI GAS

I Gas sono presenti in tutta Italia, vi sono circa 266 gruppi organizzati in 4 reti. Sono presenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto; in Lombardia sono presenti nelle province di Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese. Nella provincia di Bergamo sono presenti 4 gruppi citati nella seguente tabella.

Fonte: www.retegas.org

Tags: Ambiente