Si stringono i legami fra i due paesi. 1.632 persone operate in campo oculistico. Cuba inaugurerà il 16 luglio 2 ospedali che opereranno 160 pazienti al giorno. 16.500 ecuadoriani alfabetizzati tramite il programma ‘Yo sí puedo’. 1.985 ecuadoriani ricevono borse di studio per studiare Medicina.
Dopo Venezuela e Bolivia. Ecuador rappresenta oggi il terzo paese dell’America Latina che riceve maggiore cooperazione allo sviluppo da Cuba. Così ha affermato nella capitale ecuadoriano l’AMBASCIATORE BENIGNO PÉREZ.
Dialogando con Prensa Latina, il diplomatico cubano ha evidenziato il fatto che è da L’Avana che arriva il maggior numero di borse di studio per la nazione andina e come esempio ha ricordato che solo per quanto riguarda la facoltà di Medicina, sull’isola studiano circa 900 ecuadoriani.
Due mesi fa, ha sottolineato, il suo governo ha concesso ad 85 giovani la possibilità di studiare Medicina ed ora Cuba offre altre MILLE BORSE DI STUDIO.
Pérez ha anticipato che i primi 500 studenti del paese arriveranno a Cuba nel giro di 10 giorni e gli altri tra la fine di questo mese e l’inizio del prossimo.
Parlando del programma di alfabetizzazione ‘Yo sí puedo’, ha fatto notare che dall’avvio di questo metodo d’insegnamento cubano due anni or sono, hanno imparato a leggere e scrivere 16 MILA 635 ecuadoriani.
Ha evidenziato che da qui alla fine del mese si diplomeranno più di 4 MILA ANALFABETI, cosa che dimostra l’efficacia di questo programma di apprendimento, che viene offerto senza esclusioni, senza distinzioni di razza, affiliazione politica o credo religioso.
L’ambasciatore ha enfatizzato come l’estensione di questo metodo di apprendimento, con il quale un analfabeta apprende a leggere ed a scrivere in tre mesi, è stata resa possibile dagli accordi raggiunti con i governi locali.
“Oggi possiamo contare in Ecuador su 55 ASSESSORI di Cuba nelle varie zone delle 16 province del Paese,” ha affermato Pérez, aggiungendo che in alcune di queste province come Pichincha, il programma ‘Yo sí puedo’ viene applicato in tutti i municipi.
“Grazie all’appoggio di Cuba, questa nazione conta oggi su due cantoni (COTACACHI, in Imbabura, e PABLO VI, in Morona Santiago) dichiarati TERRITORI LIBERI DALL’ANALFABETISMO,” ha fatto notare.
Ha annunciato che un terzo territorio, SAN MIGUEL DE LOS BANCOS, in Pichincha, NON AVRA’ PIU’ ANALFABETI ENTRO GIUGNO, in seguito al potenziamento del piano di insegnamento, che combina dati numerici e di linguaggio per favorire l’apprendimento.
Il diplomatico ha evidenziato che la cooperazione con questa nazione si estende anche alla sfera della SALUTE, dato che da due anni circa una brigata medica dell’isola, composta da NOVE chirurghi, presta servizio nell’OSPEDALE DI COTACACHI.
“Abbiamo anche 10 SPECIALISTI che appoggiano le DOCENZE NELLE UNIVERSITA’ nel territorio andino,” ha aggiunto.
“A questo appoggio si somma l’estensione all’Ecuador, con il consenso del Governo nazionale, della cosiddetta OPERAZIONE MIRACOLO, che ha permesso ad oggi di OPERARE ALLA VISTA IN MANIERA GRATUITA A L’AVANA 1,632 ecuadoriani,” ha sottolineato.
L’ambasciatore ha riferito che una BRIGATA MEDICA CUBANA ha viaggiato nella PROVINCIA DI ESMERALDAS, valutando e determinando quali persone con problemi di vista potranno essere operate nella capitale delle maggiore isola delle Antille.
Ha poi chiarito che si tratta per la maggior parte di persone affette da cataratta e glaucoma, con poche possibilità e senza le risorse economiche necessarie per essere operate chirurgicamente in questo Paese, a causa dell’alto costo dell’operazione.
Il diplomatico ha annunciato in tal senso l’APERTURA in questa nazione di DUE OSPEDALI OFTALMICI, CON ATTREZZATURE E MEDICI dell’isola per operare le persone con malattie della vista.
“UNA di queste installazioni.”ha confermato, “che PRESTA SERVIZIO GIA’ dal 29 maggio scorso, SI TROVA NELLA CITTA’ DI LATACUNGA, capitale della provincia centrale di Cotopaxi, e VI SONO STATI GIA’ OPERATI 279 ecuadoriani.”
L’ALTRO ospedale SI TROVA A SANTA ELENA, nell’omonima penisola, nella provincia di Guayas.
“L’INAUGURAZIONE di questi due centri SI TERRA’ IL PROSSIMO VENERDI’ 16 LUGLIO, alla presenza di una delegazione cubana,” ha sottolineato.
Ha quindi spiegato, in questo senso, che vi sarà la FIRMA DI DUE ACCORDI con il governo ecuadoriano per realizzare queste installazioni. “A Latacunga verrà sottoscritto un documento tra Cuba, Ecuador e la prefettura di Cotopaxi,” ha precisato.
Nel caso dell’ospedale di Santa Elena, i due Paesi hanno preparato un secondo accordo, che verrà sottoscritto anche dall’Istituto Nazionale per l’Infanzia e la Famiglia (INNFA), al quale apparterrà la struttura.
“LE DUE CLINICHE,” ha segnalato, “dispongono di una sala operatoria e due lettini per gli interventi e vi si opereranno rispettivamente 80 pazienti al giorno.”
Il centro di Latacunga ha 32 letti per le persone che li richiedano ed il secondo avrà una capacità simile, per i pazienti che risiedono fuori dalla provincia.
Il personale tecnico-professionale cubano, consistente in due brigate mediche (di 25 PERSONE ognuna), s’incaricherà di realizzare gli interventi.
I medici, gli infermieri e gli altri specialisti sono altamente qualificati ed hanno esperienze in altre missioni, e le apparecchiature installate sono di ultima tecnologia, ha precisato.
“CUBA APPORTA TUTTO L’EQUIPAGGIAMENTO, GLI INVESTIMENTI E LE MEDICINE necessari al buon esito della missione ed inoltre verrà prestato servizio postoperatorio, che include la consegna di occhiali alle persone che ne avessero bisogno,” ha sottolineato.
Il diplomatico ha ribadito che questo E’ UN PROGRAMMA GRATUITO che mira a beneficiare persone con disponibilità economica minima, che non dispongono delle risorse necessarie per accollarsi un’operazione di questo tipo.
‘I PAZIENTI DI CUBA NON SONO, NE’ SARANNO MAI PAZIENTI DELLA MEDICINA PRIVATA’, ha concluso.
Originale da altercom.org
Tradotto dallo spagnolo all’italiano da Davide Bocchi e revisionato da Mary Rizzo, membri di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica.





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