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La Resistenza Irachena: “Perchè combattiamo”

October 16th, 2006 · Lasciare un commento (No Comments)

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di Brian Conley e Muhammad Zaher

Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro, membro di
Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica.

BAGHDAD – Chiamateli terroristi, chiamateli combattenri della
resistenza; comunque li definiate, hanno i loro motivi per
combattere gli statunitensi in Iraq. Abu Ayoub, un trentacinquenne
che vive a Baghdad, è un membro dell’Esercito Islamico. Ha parlato
nelle vicinanze di Adhamiya delle ragioni per cui si è unito alla
lotta.

“Quando le forze di occupazione hanno fatto ingresso a Baghdad,
hanno ucciso mio fratello di fronte a me. Era ferito e sanguinante,
ma le forze di occupazione non mi hanno permesso di salvarlo. Quando
ho provato a soccorrerlo hanno iniziato a spararmi, e dopo pochi
minuti mio fratello è morto. Dopo questo ho giurato di combatterli
fino alla morte”.

Molti gruppi della resistenza sono stati identificati sin
dall’inizio della guerra nel Marzo 2003. Abbiamo dal famoso Ansar Al
Sunna, inizialmente localizzato nel nord dell’Iraq dopo che i suoi
membri abbandonarono l’Afghanistan, a gruppi più piccoli come la
Brigata Vendetta, coinvolta nel rapimento di Jill Carroll,
corrispondente del “Christian Science Monitor”.

“Credo che l’80% dei gruppi provenga dalla Resistenza Islamica,
poiché l’Islam prescrive ai Musulmani di combattere contro i nemici
e contro chiunque venga ad occupare la nostra terra”, ha detto Ayoub.

Dopo l’uccisione di suo fratello, degli amici si fecero avanti ad
aiutarlo nella sua lotta di resistenza, ha detto. “All’inizio
combattevo in un piccolo gruppo, perché non credevamo che molte
persone si unissero a noi. Ma ora, dopo tre anni di combattimento,
siamo diventati parte dell’Esercito Islamico. Ora ogni cosa viene
pianificata – prepariamo validi piani prima di ogni attacco”.

Ci sono alcuni gruppi, sia sunniti che sciiti, che credono che sia
passato il tempo della resistenza violenta, ha detto Ayoub. Gruppi
sunniti come il Fronte Iracheno dell’Accordo, il Partito Iracheno
Islamico e l’Associazione degli Studiosi Musulmani sembrano premere
per un processo politico, ed hanno partecipato alle elezioni del
Dicembre scorso.

Ma l’Esercito Islamico non negozierà mai con gli Stati Uniti od il
governo Iracheno, ha detto Abu Ayoub. Crede che i negoziatori con la
coalizione e con il governo Iracheno siano solo combattenti della
resistenza ba’athista. “La resistenza ba’athista combatte per
Saddam, non per l’Islam o per l’Iraq. Noi siamo contro questo. Loro
non sono rappresentativi della resistenza Irachena”.

Abu Ayoub crede che l’occupazione non potrà essere conclusa né con
un processo politico né con altri mezzi pacifici. Solo il ritorno al
combattimento degli Iracheni può liberare l’Iraq, ha detto. “Le
forze di occupazione scopriranno che dopo questi negoziati non sarà
cambiato nulla. La resistenza continuerà a crescere fino alla fine
dell’occupazione. Sono venuti con la forza, e non se ne andranno via
se non con la forza.

Ayoub ha detto che non gli è concesso dire come si è unito
all’Esercito Islamico. Ma ha voluto dire qualcosa sulla sua
organizzazione. “L’Esercito Islamico è molto esteso, e combattiamo
in tutto l’Iraq. Abbiamo cellule ovunque in Iraq, ma io non ho
collegamenti con altre cellule. Solo i nostri comandanti hanno
legami con ognuna; questo per la nostra sicurezza”.

Abu Ayoub ha detto che dopo essersi unito all’Esercito Islamico è
stato molto più semplice ricevere sostegno come pistole. Ha detto
che ci sono “persone speciali” il cui compito è rifornire di armi.
Il suo compito è usarle per combattere i nemici, ha detto.

Alla domanda del perché stesse combattendo le forze statunitensi, ha
detto: “Dovreste fare questa domanda a loro, non a me. Sono loro che
sono venuti qui dall’altra parte del mondo ed hanno attraversato
l’oceano per occupare il mio paese. Bush e Blair hanno mentito a
tutto il mondo quando parlavano di armi di distruzione di massa.
Tutto il mondo sapeva bene che i loro governi stavano mentendo, ma
nessun paese ha detto “no”. La maggior parte del mondo li ha aiutati
ad occupare il mio paese”.

Ayoub ha respinto le pretese del presidente statunitense George W.
Bush – pappagallescamente ripetute dal Primo Ministro Britannico
Tony Blair, che il loro scopo in Iraq fosse quello di stabilire la
democrazia e liberare il popolo Iracheno.

“Non hanno alcuna credibilità. Sono venuti in Iraq per molte
ragioni: distruggere l’Islam, rubare il petrolio, salvare il fronte
orientale di Israele, avere il controllo del Medio Oriente e
stabilire basi vicino all’Iran e alla Russia. Voglio chiedere
loro: “dov’è la democrazia?” Tre anni di occupazione e le condizioni
dell’Iraq sono passate di male in peggio”.

Ayoub non è arrabbiato solo con le forze della coalizione. Crede che
sia sbagliato per gli Iracheni unirsi al nuovo esercito o alla
polizia. “Non sono un vero esercito come lo era l’esercito iracheno
prima dell’occupazione. Le forze di occupazione hanno costruito
questo nuovo esercito per proteggersi dalla resistenza. Io credo che
ogni Iracheno onesto non dovrebbe unirsi a questo falso esercito”.

L’esercito sta agendo contro il popolo, ha detto. “Basti vedere
cos’hanno fatto a Fallujah. Erano come un braccio dell’occupazione.
Hanno ucciso molte persone innocenti lì, e hanno fatto lo stesso in
molte altre città il Iraq, come Ramadi, Tal Afar, Hit, Rawa e
Haditha. Andate lì a vedere quanti bambini, anziani e donne sono
stati uccisi per mano dell’esercito Iracheno”.

Abu Ayoub crede che la polizia dovrebbe essere chiamata una
milizia. “Il 95% di loro sono sciiti e lavorano con la milizia Badr,
per gli interessi dell’Iran. Hanno ucciso molti sunniti solo perché
erano tali, per creare tensioni tra sunniti e sciiti, e provocare
una guerra civile”.

Ma Ayoub crede che tuttavia non sia giusto attaccare membri
dell’esercito Iracheno e della polizia. “Prima dobbiamo
liberarel’Iraq dalle forze di occupazione, e poi potremo giudicare
ognuno di coloro che hano commesso dei crimini.

Non ci sarà guerra civile in Iraq se gli occupanti si ritirano, ha
detto Abu Ayoub. “Controlleremo l’Iraq e cacceremo via tutte le
milizie ed i politici iracheni arrivati sui carri armati americani.
Poi troveremo molti politici onesti per governare l’Iraq. Ma per ora
vedete come il popolo Iracheno sia tra l’”incudine” dell’occupazione
e il “martello” delle milizie – o meglio del governo Iracheno, dato
che le supporta”.

(Inter Press Service)
Tradotto dall’inglese in italiano da Andrea Lazzaro

Fonte originale:
http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/HE19Ak03.html

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Tags: Antimperialismo

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