Il settimanale Observer pubblica in anteprima un’inchiesta ministeriale. Kamikaze isolati: “Prepararono piano semplice e poco costoso su internet”
LONDRA - Non fu Al Qaeda a progettare gli attentati del 7 luglio scorso a Londra. Gli attacchi che costarono la vita a 52 persone, furono opera dei quattro kamikaze che si fecero esplodere nella metropolitana e su un autobus; loro, e solo loro, prepararono il piano “semplice e poco costoso”, servendosi di internet.
A stabilirlo č stata l’inchiesta voluta dal governo britannico, secondo le prime indiscrezioni pubblicate oggi da ‘L’Observer’, il domenicale del quotidiano britannico ‘Guardian’.
Il rapporto sarą pubblicato ufficialmente tra qualche settimana e non mancherą di suscitare preoccupazione; nonostante il lavoro dei servizi segreti e delle forze dell’ordine, la Gran Bretagna si č dimostrata vulnerabile e impreparata di fronte a quattro balordi.
“Gli attentati di Londra furono una faccenda, modesta e semplice, di quattro uomini apparentemente normali che si servirono di internet”, ha dichiarato una fonte governativa al giornale. Per realizzare le bombe, i quattro spesero poche centinaia di sterline e non furono finanziati dalla rete di Osama bin Laden. Il video in cui si vedono il capo della banda, Mohammad Sidique Khan, e il vice di bin Laden, Ayman al Zawahiri, sarebbe stato realizzato dopo e non prima delle esplosioni.
Gli inquirenti escludono poi che vi fosse un quinto uomo, come invece si era pensato dopo il ritrovamento di un ordigno inesploso nell’auto usata dagli attentatori.
Di certo per il suo folle piano Khan fu ispirato dai viaggi in Pakistan e dalla convinzione che la politica estera del governo fosse deliberatamente anti-musulmana. I quattro agirono spinti anche dalla certezza che per il loro martirio avrebbero meritato il paradiso.
c/
singolare qualunque
materialiresistenti.clarence.com





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