Putin tornerà un uomo diverso da Bratislava
Mosca, 22 febbraio (RIA Novosti) - L’incontro di Vladimir Putin con il Presidente Bush a Bratislava sarà una prova genuina: così afferma Aleksandr Dugin, direttore del Centro d’Analisi Geopolitica, in un’intervista con la Rossiskaya Gazeta.
La politica statunitense è volta a creare un mondo unipolare ove l’America sarà giudice supremo. Se la Russia vuole ottenere il suo favore, dovrebbe progredire coerentemente verso la dissoluzione geopolitica. Ma s’essa optasse per rafforzare la sua influenza strategica nei paesi ex sovietici, ciò provocherebbe inevitabili tensioni con gli USA.
I sentimenti anti-russi nella stampa statunitensi sono giunti al culmine. L’immagine del Presidente Putin è stata distorta all’inverosimile, per ovvie ragioni. Sul finire del 2004, dopo la tragedia di Beslan, la Russia ha abbracciato una politica di centralizzazione del potere e una determinazione volta a giocare il proprio ruolo nella CSI. Putin ha accompagnato le sue dichiarazioni patriottiche con azioni pratiche, che vanno al di là delle limitazione poste alla Russia dalla sola superpotenza mondiale.
Questo è lo scenario dal quale muove l’incontro di Bratislava, la cui agenda include questioni dolorose per Putin: diritti umani in Cecenia, affare Yukos e libertà di stampa.
Una versione dell’agenda statunitense per l’incontro include un punto riguardante il controllo internazionale sulle tecnologie nucleari della Russia. Ciò equivale a metter fine alla sovranità russa. L’essenza della richiesta s’adatta alla logica del dialogo americano con i paesi dell’asse del male, stando al quale tali paesi possono essere lasciati in pace solo s’essi rinunciano alle armi nucleari.
L’incontro di Bratislava potrebbe concludersi con un ultimatum per la Russia. Dugin non ripone molta fiducia nel buon rapporto che lega Putin a Bush, poiché, a differenza che in Russia, la politica estera negli USA non è elaborata dal solo presidente.
Cosa dovrebbe fare Vladimir Putin in questa situazione? Egli è una maestro riconosciuto nell’evitare chiare risposte, ma quest’abilità difficilmente potrà aiutarlo in questo caso. Nei termini della sua missione storica, Putin tornerà un uomo diverso da Bratislava. S’egli accetta l’ultimatum americano, perderà la legittimazione patriottica che costituisce il cuore della sua linea politica. Se lo rigetta, spingerà la Russia verso una pericolosa strada di contrapposizione.
(traduzione di Daniele Scalea)
© 2004 RIA Novosti
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