Per millenni stirpi diverse sono calate dal Nord nel Belpaese del Sole eleggendolo a Seconda e poi a Prima Patria del proprio destino e fondendo con gli abitatori autoctoni il proprio sangue che ha suscitato poi quella particolare razza italica che altro non è se non somma algebrica in positivo del “Genio”, sia in senso apollineo che in senso dionisiaco. Indeuropei, Umbri, Latini, Liguri, Veneti, Celti e Germani, sono i protagonisti della ricerca che tende ad avvicinarli a noi tanto da avvertirne, quasi impalpabile, la presenza (processo dell’Eterno Ritorno) anche negli avvenimenti della nostra Storia più recente.
Tali nostri antenati non vi vengono punto esposti alla stregua di relitti archeologici, da confinare o dimenticare nei trattati di storia e nei musei, bensì quali entità viventi in noi e capaci di influenzare ancora, in modo determinante, le nostre scelte ed azioni; ciò perchè Noi, Celti e Longobardi è scritto nel modo in cui ciascuno di noi, per intima pulsione, l’avrebbe fatto: con spirito “barbaro” che, vigile, alligna negli insondabili precordi genetici, pronto ad uscire se evocato a testimoniare “dal vero”.
Questi ” intrusi”, per secoli latenti, in quest’epoca di vasti disvelamenti sociologici trovano finalmente un “medium” per potersi esprimere ai contemporanei nostri con le loro intime idealità, con gli scopi immanenti ed epocali che li videro protagonisti titanici nella lotta del divenire, precursori designati del nostro presente. C’è ragione di andare giustamente fieri di questa nobile “componente barbarica” che sonnecchia in noi, sobbalzando di tanto in tanto al suono di una magica ocarina che aduna e raccoglie concetti primordiali di elevata civiltà universale: sete di libertà, di giustizia, fedeltà alla parola data, coraggio, senso dell’onore (quest’ultimo ahimé termine desueto ai giorni nostri dove tutto e il suo contrario si equivalgono). Concetti che, in un ottica rovesciata della storia ufficiale sono la vera chiave di lettura dell’antico quesito: “donde veniamo e dove andiamo”.
Dalla seconda di copertina.
Presentazione, Prefazione, Libro primo: Preistoria, Generalità, I Liguri, I Romani, I Veneti, I Celti, I Germani. Libro secondo: Itinerario Etnico-Storico nelle Regioni Italiane. Bibliografia
Gualtiero Ciola
Noi, Celti e Longobardi
Helvetia Edizioni, 1987, 416 pagine, 26
Cartine topografiche in bianco e nero, 19,63 Euro
Un libro fondamentale nuovamente disponibile. Richiedere a:
Helvetia Edizioni - via Pozzuoli 9/a - 30038 Spinea (Venezia) - tel e fax: 041 5411444 - email: info@edizionihelvetia.it





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