Nota introduttiva che aggiungo oggi 14 aprile 2005 mentre spedisco questo articolo al sito Comedonchisciotte autorizzandolo, se vuole, a pubblicarlo.
Il Mandato di cattura europeo è stato approvato definitivamente in questi giorni e una rilettura di quell’articolo potrebbe essere opportuna.
Distribuii questo articolo, sempre su Internet, per la prima volta il 9 novembre 2003, e lo trovai dove non lo avevo mandato e con qualche piccola - o ” piccola ” - modifica. Quando ridistribuii l’articolo su Internet qualche tempo dopo, ritenni degno di menzione il fatto e stesi una breve nota introduttiva : l’ho lasciata al suo posto e così si spiega il preambolo che precede l’articolo,
14 aprile 2005, John Kleeves
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Nota introduttiva che aggiungo oggi in vista di una ridistribuzione di questo articolo via Internet. Niente di particolarmente importante. Voglio solo ricordare che questo articolo, quasi a ironica conferma di quanto scrittovi a proposito della situazione dell’informazione in Italia, è stato diffuso il 9 novembre 2003 dal sito ” L’Arco e la Clava ” in una versione contraffatta : la mia firma ( lo pseudonimo ” John Kleeves ” ) è stato sostituita con la dicitura ” Anonimo ” e la frase ” La pena della crocifissione che i Romani comminavano agli schiavi era più umana ” è stata sostituita con la frase ” Le torture comminate agli schiavi furono più umane “. La stessa versione contraffatta è poi stata stampata dal quotidiano ” Rinascita ” del 16 novembre 2003.
15 marzo 2004, John Kleeves
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Qualche giorno fa, il 29 ottobre 2003, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, parlando al Consiglio Superiore della Magistratura, ha detto che il mandato di cattura europeo “deve essere in armonia con i diritti della persona, garantiti dalla nostra Costituzione”
Questa affermazione, scandita immagino coi soliti toni enfatici cui ci ha abituato questo personaggio, è falsamente rassicurante. A mio avviso, anzi, ci annuncia a lettere piuttosto chiare che sta arrivando il peggio.
Per due motivi.
Il primo è che evidentemente Ciampi il mandato di cattura europeo lo da per scontato. Non ha detto se questo mandato ci debba essere o no ; ha detto - direttamente, senza premesse e senza distinguo - come deve essere : lo ha trattato dunque come un acquisto già deciso, giusto sul cui prezzo magari si potrà tentare di risparmiare. Come sapete l’adozione del mandato di cattura europeo sinora è stato bloccato in sede comunitaria proprio e solo dall’Italia, per volontà della Lega e del suo ministro della Giustizia Castelli, ma la questione è stata posta nell’agenda del Parlamento : ebbene, Ciampi ci ha appena detto che il Parlamento sconfesserà l’opposizione di Castelli e della Lega ed approverà il mandato di cattura europeo, permettendone così l’adozione pratica e ufficiale in tutta la Comunità.
Il secondo motivo di preoccupazione è che ricordiamo tutti le parole pronunciate dallo stesso Ciampi ad Asti il 3 aprile scorso : ” nessun soldato italiano è andato né andrà in Iraq ” . Così disse, naturalmente con quel suo solito tono super enfatico, pontificale, e però ora di soldati italiani in Iraq ce ne sono 3.200, agli ordini dei polacchi ( a loro volta - si intende - agli ordini degli statunitensi ).
Ciò considerato, io direi che il futuro può essere dato per certo : il nostro Parlamento darà il via libera al mandato di cattura europeo e la Costituzione italiana altro che non essere rispettata : sarà fatta in mille pezzi, polverizzata.
A questo punto sembrerebbe d’obbligo disperarsi, e fra un ciuffo e l’altro di capelli strappati fare il drammatico annuncio, tipo questo : Popolo ! Nell’Unione Europea, e quindi in Italia e in tutto il resto dell’Europa, sia occidentale che orientale con l’esclusione - ironia della sorte ! - della sola Russia, sta per arrivare la fine dello Stato di diritto, la fine di ogni libertà politica, di parola, di espressione, di stampa, sta per arrivare la repressione del dissenso e la deportazione degli oppositori, l’incubo di ogni democratico sta per divenire realtà, il regime del Terrore sta per cadere su di noi !
Ma non lo faccio un annuncio del genere. Perché in Europa, certamente non in quella orientale ma neanche in quella occidentale, lo Stato di diritto e tutte quelle libertà non ci sono mai state. Prendiamo l’Italia, proprio quella che dopo il 1945 è stata e continua a essere pubblicamente osannata come “democratica”. Stato di diritto ” Libertà di parola-espressione-stampa ” Libertà di opposizione politica ” Quando mai ! Sono sempre state parole, declamazioni, prolusioni accademiche, tromboneschi discorsi ” a reti unificate “, teorie di biblioteca e temi di liceo classico, veri sogni forse per qualcuno e concrete aspirazioni per qualche altro povero ingenuo, ma non fatti concreti ; fantasmi inutilmente ancorché indefessamente evocati, non viventi realtà.
Prendiamo lo Stato di diritto. Le carceri italiane sono sempre state piene di ” detenuti in attesa di giudizio “, anche per anni, ma non è neanche questo il male : è che lo Stato qui in Italia solo in ultima battuta e solo per il pubblico, a scopo propagandistico, punisce con il carcere : la vera punizione di routine, il vero ferro del mestiere, quello col quale si sbriga il lavoro e “si tiene l’ordine”, è la semplice accusa, a piede libero ma con il relativo processo, processo che anche se si conclude (come di norma in questi casi) con pene irrisorie o anche la assoluzione piena, con le sue lungaggini (anche 20 anni , i suoi rinvii, le sue spese, i suoi gradi di giudizio, costituisce di fatto una condanna, in pratica una tortura psicologica di intensità media ma di durata lunghissima, una tortura così maligna e devastante come neanche nel Medioevo ne facevano. In pratica il cittadino non ha nessuna difesa contro l’apparato burocratico dello Stato : se questo lo vuole punire, per qualunque motivo e anche senza motivo, lo punisce; se lo vuole distruggere, ridurlo in miseria, rovinarlo nel corpo e nella psiche, appioppargli psicosomaticamente un cancro o spingerlo al suicidio, lo può fare. Lo può fare perché basta portargli ( o fargli portare, o indebitamente accogliere, eccetera ) una accusa, che poi anche se risulterà falsa o irrisoria avrà sempre messo in moto l’apparato tritacristiani. Questo sarebbe uno “Stato di diritto” ?
Prendiamo la libertà di parola-espressione-stampa. Una bella fetta di tutte queste libertà se ne va con i reati di opinione che il Codice italiano disinvoltamente, così come se niente fosse e senza che nessuno protesti, prevede : la “diffamazione”, con ben circostanziata quella “a mezzo stampa” ; la lesione dell’ “onore”, personale o di una “categoria”; le “apologie” di cose esecrabili, come di “reato”, del “Fascismo” eccetera ; le “istigazioni” trasgressive, a “delinquere”, alla “sovversione dello Stato”, alla “disobbedienza civile” e così via ; e i famosi “vilipendi”, del “Tricolore”, delle “Forze Armate”, della “Nazione”, del “Capo dello Stato”, della “Religione Cattolica”, e di molte altre cose che in questo Paese, evidentemente, se non fossero sostenute dalle baionette non starebbero in piedi. In tale modo chi scrive o chi parla in pubblico non può esprimere liberamente le proprie opinioni perché costantemente sotto la minaccia di una repressione statale portata nelle sembianze di un iter processuale, di un atto “dovuto” in seguito a una querela. Da questo punto di vista le cose in Italia sono rimaste le stesse dell’Ottocento : nel 1879 il mite poeta Pascoli fece quattro mesi di carcere per avere scritto una Ode a Passannante ( Giovanni Passannante, l’attentatore nel 1878 al re Umberto I ; da allora fu tenuto costantemente incatenato in una cella sotterranea di 2×2 metri sino a che, impazzito, nel 1903 fu portato nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino dove morì nel 1910 ) e nei nostri giorni, citando ciò che mi viene in mente al momento, abbiamo un Giorgio Forattini che per una vignetta è querelato per diffamazione dal potente onorevole D’Alema, che gli chiede anche un risarcimento danni di tre miliardi di lire ; abbiamo un comico Beppe Grillo che prima è querelato dalla enorme azienda Telecom per una battuta sui servizi telefonici erotici forniti dalla stessa ( col numero 144 se ricordo bene ; ora - non c’è dubbio - vengono raccolte tramite le bollette Telecom le enormi cifre generate dalla truffa del numero 709, truffa gestita all’estero, ideata non si sa dove, e abbinata come una lotteria alla campagna della Polizia Postale italiana contro i guardoni di Internet ), e poi è querelato dalla professoressa Rita Levi Montalcini, mostro sacro della ricerca scientifica femminile italiana, per averle attribuito una performance pubblicitaria nascosta ; abbiamo un musulmano italiano Adel Smith che nell’ottobre del 2003 viene improvvisamente sottoposto dalla Procura di Roma a giudizio diretto, cioè subito a processo senza udienze o accertamenti preliminari, per frasi da lui pronunciate in una puntata di ” Porta a porta ” del 5 novembre 2001, due anni prima esatti ( il reato sarebbe ” offesa alla religione cattolica ” perchè Smith ha usato queste espressioni a proposito del crocifisso “un cadavere in miniatura… affisso su un pezzo di legno usato per punire i peggiori criminali dell’epoca”).
Ciò che rimane delle libertà suddette dopo questo bel morso se ne va con la sapiente organizzazione del mondo mediatico che è attuata dallo Stato italiano in collusione con le entità private di dovere. In breve si tratta di bloccare l’accesso ai mass-media a chi minaccia - con le parole si intende, con le idee - l’assetto politico vigente, cioè il gruppo sociale che detiene il potere assoluto, che è naturalmente il gruppo dell’alta ricchezza. I mass-media sono riservati agli apologeti della sistemazione politica vigente, utili idioti, utili venduti o utili convinti che possano essere ; solo loro possono scrivere sui quotidiani nazionali o regionali, essere pubblicati da grandi case editrici sia come saggisti che come romanzieri che come altro, essere conduttori o comparire nelle televisioni di Stato o private, dire qualche parola su qualche frequenza radio, essere invitati a conferenze, dibattiti e manifestazioni, e così via, e naturalmente solo loro possono arrivare al successo o almeno guadagnare, certe volte anche grandi cifre, illudendosi o volendosi illudere che si tratti di riconoscimenti, non alla loro incompetenza o peggio, come è, ma al loro valore ( ricordo ancora con quanto orgoglio - e sincero mi pareva ! - Oriana Fallaci informava di essere stata strapagata per quel suo indegno articolo anti arabo della rabbia e dell’orgoglio pubblicato sul Corriere della Sera ). Gli altri, i critici e i pericolosi per la sistemazione vigente, trovano aperta solo la strada dell’editoria “alternativa”, che si rivolge a un pubblico non solo numericamente microscopico ma anche in genere culturalmente settario, con idee precostituite e in molti casi patologicamente immodificabili, cui spesso è arduo e ingrato rivolgersi. Così è vero che in Italia uno - fatti salvi il CP e le leggi di PS viste sopra - può parlare e scrivere a volontà, ma a patto che..
non abbia davvero un pubblico. E anche questa via, con gli Autori davvero pericolosi, può essere preclusa : i piccoli editori, deboli e ricattabili specie fiscalmente e spesso già collusi con questure e partiti, possono essere “consigliati” un qualche libro che gli era capitato di stampare di non venderlo più, di “nasconderlo”. E cosa rimane ” Internet, che non paga e che ha lettori pochissimi e in genere solo alla ricerca di conferme delle loro opinioni. Così è realizzata una censura di fatto, e le masse vedono il mondo attraverso le lenti parziali e deformate che gli sono fornite dal Potere : chi, nelle masse, ha mai sentito parlare del revisionismo dell’Olocausto di Rassinier ” chi ha mai sentito parlare degli USA come raccontati dal sottoscritto ” chi ha mai sentito parlare del legame tra Hollywood e USIA denunciato sempre dal sottoscritto ” Eppure si tratta di cose fondamentali per la comprensione dei nostri tempi. Questa sarebbe “libertà di parola-espressione-stampa” ?
Prendiamo la libertà di opposizione politica. Se ci fosse stata questa libertà ci sarebbe stato qualche partito di opposizione in Italia dopo il 1945, almeno uno, non è vero ” Invece un partito del genere in Italia, dopo il 1945 non c’è mai stato. Ci fosse stato avremmo sentito in Parlamento certe recriminazioni, certe richieste, certe verità del tipo : Siamo una colonia degli USA ! Vogliamo vedere tutte le clausole segrete del trattato di resa del 1943 e dei successivi ! Il governo ammetta che l’Italia è costretta a pagare per il mantenimento delle basi USA nel Paese ! Il governo ammetta che in Italia i militari e anche i turisti statunitensi hanno l?immunità giudiziaria ! Invece di fingere di preoccuparsi per la disoccupazione, il governo ammetta che l’Italia è stata costretta a chiudere tutte le sue industrie strategiche, militari e civili, con perdite di milioni di posti di lavoro ! Il governo ammetta che i dati dell’interscambio Italia-USA sono truccati per far risultare un attivo che non c’è mai stato ! Invece di fingere di essere inefficiente e mentecatto, il governo ammetta di dover trascurare la ricerca scientifica su ordine degli USA, che vogliono indurre i nostri scienziati giovani e promettenti ad emigrare e fare là le loro scoperte e brevetti ! Il governo ammetta che la Mafia è una questione politica e trattarla altrimenti è una ipocrisia che costa magistrati e poliziotti morti ! Avremmo sentito queste e molte altre cose e invece come ognuno può constatare, niente. Perché appunto partiti di opposizione qua non ci sono, non ci sono mai stati. Lo Stato italiano post 1945 è tutta una finzione, un edificio grottesco basato su amnesie e falsità, e fare opposizione politica di necessità ( non di sufficienza, certo ) significa opporsi a tutto ciò, ma appunto nessuno lo ha mai fatto. Non lo ha certo fatto il PCI, i cui militanti durante la guerra hanno combattuto agli ordini degli Alleati e nel dopoguerra hanno eseguito per loro ordine lo sterminio dei quadri portanti del PNF, 30.000 e più persone : come avrebbe mai potuto il PCI opporsi agli USA, se la sua stessa incolumità dipendeva da loro ” Lo diceva, certo, ma non lo faceva.
Idem per il PRC di adesso, non parliamo del PSI di una volta, per carità del PSDI e neanche del ” puro ” PSIUP. E non lo ha fatto neanche il MSI, a cominciare dall’inizio e in tutte le varie denominazioni : un partito che ha fatto la ” svolta atlantica ” non era certo l’erede del PNF, non era certo quello che diceva di essere.
Come è stata possibile una tale divaricazione fra i fatti concreti e le parole, le declamazioni e i programmi scritti dei partiti, specie dei più caratterizzati ideologicamente come appunto il PCI e il MSI ” Essenzialmente, tramite gli infiltrati, che nel caso sono politici in genere giovani e promettenti - e molto, molto ambiziosi - scelti nelle organizzazioni politiche ( partiti, sindacati, quotidiani eccetera ) in cui militano, pagati nascostamente e potentemente aiutati a ” fare carriera “, anche sino al vertice. Gli indipendenti invece sono ostacolati, boicottati, fatti passare per scemi o - anche - per spie, e nel caso diventino un problema sono anche fatti fuori ( uno per tutti : Moro ). Il motore dietro il tutto sono gli USA, che dirigono le strutture statali italiane sul campo, i Servizi, il ministero degli Interni eccetera, e l’obiettivo è di mantenere tutte le organizzazioni politiche esistenti nell’ambito della dinamica concettuale scelta come accettabile, politically correct, cioè per l’Italia all’interno del castello di menzogne ufficiali accennato sopra. O si credeva che gli USA prima conquistano l’Italia con una guerra e poi se la lasciano portare via di sotto il naso da quattro indigeni mezzo studiati che mettono in piedi un partito di opposizione ” L’obiettivo è sempre stato raggiunto, gli infiltrati in Italia dominano il campo, anche oggigiorno. Anzi, soprattutto oggigiorno : come potrebbero spiegarsi infatti gli incredibili ” ribaltoni ” di alcuni partiti, che hanno esattamente invertito tutta la loro linea politica, compresa la loro posizione su certi argomenti chiave (si pensi a topiche come le origini culturali dell’Europa, gli immigrati, Israele, anche il mandato di cattura europeo stesso…), se non con l’attività di infiltrati di primo piano ” Questa sarebbe ” libertà di opposizione ” ?
Dunque, tornando al mandato di cattura europeo, non si può dire che tolga ogni diritto e libertà, perché di fatto diritti e libertà in Italia non ci sono e non ci sono mai stati. E non interessa neanche nulla il fatto che tale mandato rispetti o non rispetti la Costituzione, tanto la medesima nei fatti non è mai stata rispettata. Circa lo stesso vale per gli altri Paesi europei. Anzi in molti dei Paesi europei la repressione della libertà di pensiero e lo spregio fattuale delle relative Costituzioni è assai più plateale che in Italia (si pensi alle persecuzioni dei revisionisti dell’Olocausto in Germania, Francia, Austria, Belgio, Spagna, Svezia, ai detenuti - ormai da due anni - senza processo in Gran Bretagna in base alle leggi speciali adottate dopo l’11 settembre 2001), cosa dovuta probabilmente al fatto che non avendo colossali scheletri nell’armadio da nascondere come l’Italia il suo status coloniale ( condiviso dalla Germania che però sta cercando di emanciparsi ) in essi le contraddizioni fra teorie e prassi che sono tipiche del sistema occidentale ( la cosiddetta democrazia parlamentare ) possono manifestarsi liberamente (in Italia l’asprezza della sostanza impone la mitezza delle forme).
No, nei fatti il mandato di cattura europeo non ci toglierà niente che non avessimo già perso. Invece, sorpresa, ci darà una cosa che davvero non avevamo : la chiarezza.
Pensateci. Ora di fatto non abbiamo nessun diritto e nessuna libertà, ma ci illudiamo sempre di averli. Ma dopo sarà diverso ! E’ chiaro che il mandato di cattura europeo è stato studiato solo per la repressione ideologica e politica, per eliminare ogni forma di dissenso e non solo per imporre ma anche per rendere indiscutibili le scelte e i valori che dall’alto si vorranno adottare. La sua norma fondamentale, quella che da la possibilità a ogni Paese UE di estradare e processare nel suo territorio qualunque cittadino UE che abbia rotto le sue leggi, dovunque nell’ambito della UE lo abbia fatto, anche in un Paese - magari il suo di origine e residenza - dove tali leggi non esistevano, può essere applicata solo in un campo senza che pregiudichi gravemente il funzionamento stesso di praticamente tutte le società europee : quello appunto della repressione del dissenso politico. In tutti gli altri campi la sua applicazione precipiterebbe l’intera Europa nel caos, nelle incertezze, forse nella rivolta. Basta pensare che in Spagna non esiste il reato di offesa al pudore e specie i turisti là si permettono cose altrove vietatissime : saranno arrestati tutti e deportati per il processo nei Paesi bigotti ” Cosa succederà ai divorziati, saranno mandati a vagonate piombate in Irlanda a prendersi dieci anni di carcere ” Cosa succederà con quei Paesi che ammettono una maggiore età inferiore ai 18 anni, saranno dichiarati pedofili in massa e castrati ” Saranno estradati in Italia e mandati al Bade ‘e Carros tutti quei calciatori che nei loro campionati entrano a gamba tesa ” L’Inghilterra farà catturare e manderà a Dartmoor tutti gli automobilisti continentali, perché girano contromano, e lo stesso faranno i Paesi continentali con gli inglesi, perché girano contromano ” E così via con le migliaia di casi grotteschi che potrebbero capitare, ognuno capace di paralizzare la vita civile.
Invece con la repressione del dissenso politico tutto funzionerebbe benissimo : i dissidenti, i non allineati, i veri oppositori sono pochi e la loro distruzione non susciterebbe alcuna conseguenza nel pubblico, che come prima osservato già è nelle mani dei mass-media posseduti dal Potere. Così un italiano sgradito per le verità che dice sul Papa potrebbe venire colpito da un mandato di cattura europeo partito dalla cattolica Polonia, dove parlare male del Santo Padre è reato, con l’iter stabilito : conti bancari e proprietà immobili bloccati, deportazione e processo in Polonia dove non ha soldi e non conosce né la lingua né anima viva, detenzione di qualche anno in un fetido gulag locale, ritorno in Patria con gli indirizzi delle mense Caritas in tasca. La pena della crocifissione che i Romani comminavano agli schiavi era più umana. Per non parlare di chi mette in dubbio i sei-milioni-sei dell’Olocausto, che sarebbe conteso da Francia, Germania, Austria e Belgio, di chi fa apologie di Mussolini e del Fascismo, che sarebbe deportato in Italia, di chi osa parlare delle differenze delle razze umane, che sarebbe lapidato da tutti, un sasso ogni Paese europeo, e così via con lo sciame di leggi repressive oggi esistenti in Europa, dove qua e dove là.
E sarebbe un grave errore di sottovalutazione, sarebbe un illudersi, pensare solo alle leggi attualmente vigenti da qualche parte. E’ chiaro che le vere leggi repressive arriverebbero dopo l’adozione del mandato di cattura europeo, quando veramente la loro introduzione sarebbe facile : basterebbe che un Paese, anche minimo come il Lussemburgo, vieta qualcosa per legge ed ipso facto il divieto sarebbe generalizzato in tutta Europa. Le possibilità che si aprirebbero a quel punto sarebbero davvero fantastiche, a uno viene da dire impensabili : un Paese potrebbe vietare di… criticare gli USA ; un altro potrebbe vietare di mettere in dubbio l’indipendenza politica di Hollywood; un altro potrebbe vietare di parlare male dell’ONU, anche se come Segretario c’è Kofi Annan ; e così via, a valanga, perché oramai non c’è più diga.
E teniamo presente che in un brevissimo futuro saranno ammessi nell’Unione Europea, sulla spinta degli USA e della GB e con l’Italia che al solito ambisce il primo posto fra i leccapiedi di rincalzo, Paesi del calibro di Israele e della Turchia, e quando dico calibro mi riferisco certamente al calibro culturale, religioso, giuridico, psicologico : pioverà sul bagnato.
Ed il mandato di cattura europeo avrebbe un effetto su un altro piano, che non so quanto sia collaterale, o addirittura che non so quanto sia secondario.
E’ chiaro che la gestione di fatto dei reati europei, cioè di quei reati di opinione che non sono previsti dappertutto ma solo in alcuni Paesi, sarà operata da organizzazioni private europee, che attraverso loro filiali e corrispondenti nei vari Paesi avranno lo scopo di segnalare la rottura di qualche legge : qua uno ha parlato male degli ebrei, là un altro il Papa l’ha chiamato Pannolone II, eccetera. Infatti nessun Pubblico Ministero da solo avrà modo di sapere cosa dicono all’estero. Ebbene è chiaro che tali organizzazioni transnazionali, che costano un’enormità, saranno tutte mantenute dal Grande Capitale, esattamente come capita ora con tutte ma proprio tutte le Ong del mondo (Greenpeace, Human Rights Watch, basta nominarle), ed il risultato quale sarà ” Sarà di avere privatizzato la repressione politica, di averla affidata in gran parte ai privati, ai privati ricchi.
Alla fine, abbiamo certamente a che fare con un disastro, un dramma di proporzioni raramente viste in Europa dopo la peste del 1348. Ma animo ! Come ho detto sarà tutto più apparenza che sostanza perché la sostanza già mancava. Per contro la situazione sarà chiara a tutti : dittatura ( e metteteci il nome che volete ; io a suo tempo per gli USA introdussi il termine di dittatura dell’imprenditoriato ma non insisto ), repressione del dissenso, omologazione, terrore, deportazioni, desaparecidos, gulag. E ciò porterà dei vantaggi.
Non sarà più possibile fingere di essere di opposizione : quale opposizione, se gli oppositori sono tutti deportati ” Chi sarà sulla breccia, in libertà e attività, vuole dire che sarà connivente con la situazione, un manutengolo del regime. Avremo finito con i politici che fanno gli oppositori ” duri e puri ” come Bertinotti e quelli del MSI-DN : ma che oppositori ! Avremo finito con i sindacalisti che arringano e arringano ma però non hanno mai fiatato per la chiusura delle industrie strategiche italiane. Avremo finito con i ” gruppuscoli ” che ora si definiscono extraparlamentari per il loro estremismo, di ” destra ” e di ” sinistra “, ma che non sono diretti altro che dai Servizi. Avremo finito con gli scrittori e i giornalisti ” anticonformisti “, quei rivoluzionari da salotto che criticano sì gli USA, ma fermandosi sempre a un certo punto, quello che li escluderebbe da quei mass-media che invece - guarda un po’ - ora li accolgono, che criticano sì gli USA, ma allora anche la Russia per la Cecenia ! Avremo finito con i professori universitari medievisti che parlano e scrivono con circospezione, che - vera sapienza italica - dicono e non dicono, che non si compromettono ! Avremo finito con gli editori “alternativi”, quelli che ora sono lì apposta per affossare i testi di vera opposizione : quale alternativa se l’unica alternativa è nelle eurogalere ! In breve non sarà più possibile giocare alla democrazia ed il gioco che si dovrà fare, se si vorrà continuare a giocare, sarà il gioco della dittatura : uomini del regime di qua, onnipresenti, osannati, ricercati dai mass-media, abituè in TV, pagati ; uomini dell’opposizione di là, costretti al silenzio pubblico, diffamati, respinti da tutti, figurati dalla TV, in miseria. Per me è grandemente meglio così ; io nella seconda categoria c’ero già. Forse avrò un po’ di compagnia.
John Kleeves
9 novembre 2003





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