I ricercatori dell’Unesco, ente Onu per istruzione, scuola e cultura,
prevedono che il 90% delle lingue attualmente parlate nel mondo potrebbero
scomparire entro il secolo, sotto la spinta della globalizzazione: già oggi
il 97 % della popolazione mondiale parla un numero di lingue che rappresenta
a malapena il 4% dell’intero patrimonio linguistico del pianeta e il
restante 96 % delle lingue è utilizzato solo dal 3 % della popolazione.
Inoltre, un decimo degli idiomi diffusi sulla terra è parlato da comunità
composte da non più di 100 persone.
Queste stime testimoniano una diversità linguistica sbalorditiva che esperti
dell’Unesco e linguisti di tutto il mondo hanno intenzione di mettere al
sicuro con una complessa “operazione di salvataggio” studiata per preservare
la ricchezza linguistica dalla tendenza prevalente nel mondo e che vede
crescere la predominanza degli idiomi principali: cinese, inglese,
hindi/urdu, spagnolo, arabo, portoghese, russo, bengali e giapponese.
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