GERUSALEMME - Chi non parteciperà giovedì 3 novembre alla manifestazione
davanti all’ambasciata iraniana a Roma di protesta contro le parole del
presidente iraniano Ahmadinejad («Israele deve essere cancellato dalle
carte geografiche»), sarà considerato un nemico di Israele e degli ebrei
italiani. Lo sostiene, in un’intervista comparsa sul quotidiano israeliano
«Maariv», il portavoce della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.
Il sit-in di protesta è stato organizzato dal quotidiano «Il Foglio».
«SCHIERARSI» - Intervistato dal corrispondente romano di Maariv, Pacifici
ha detto: «Il raduno permetterà a tutti i critici di Israele, che
affermano di opporsi alla politica del governo del premier Sharon, ma di
non odiare Israele, di schierarsi assieme a noi davanti ai cancelli
dell’ambasciata iraniana. Gli ebrei italiani verificheranno attentamente
chi parteciperà alla manifestazione e chi no. Non c’è dubbio che chi
eviterà di partecipare e non ci sarà sarà considerato un nemico non solo
di Israele ma anche degli ebrei italiani».
30 ottobre 2005
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