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Altermedia Italia: In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario. (George Orwell)


Perché non sia una memoria a senso unico

January 28th, 2005 · Lasciare un commento (No Comments)

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Ricordiamo anche:

- Le vittime civili dei bombardamenti terroristici alleati (inutili dal punto di vista militare) durante la seconda guerra mondiale (nel Febbraio del 1945 la Germania era sconfitta, ma gli angloamericani decisero ugualmente il bombardamento di Dresda, un inutile massacro (oltre 200.000 le vittime!) – macabro record di disumanità, non eguagliato neanche dai bombardamenti atomici sul Giappone! Dresda non era mai stata toccata seriamente dalla guerra, sia per la sua posizione geografica, sia – e soprattutto – perché non aveva né industrie né impianti militari rilevanti. Ma l’importante era “terrorizzare”. E ci riuscirono!)

- Le migliaia di prigionieri italiani seviziati dagli angloamericani ed internati nei Fascist Criminal Camp in condizioni disumane per aver rifiutato di aderire al governo Badoglio dopo l’8 Settembre 1943

- I tre milioni di civili tedeschi (in assoluta preponderanza donne, vecchi e bambini) massacrati dall’Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania

- Le migliaia di prigionieri polacchi trucidati dall’Armata Rossa nelle fosse comuni di Katyn

- Gli stessi dieci milioni (cifra spropositata che non trova alcun riscontro negli altri teatri di guerra) di soldati russi caduti, impiegati come carne da cannone e spinti a farsi massacrare dai commissari politici comunisti con la minaccia del colpo alla schiena

- Le decine di migliaia di italiani massacrati dai comunisti jugoslavi in Istria e Dalmazia

- Le migliaia di italiani, “fascisti”, presunti “fascisti” o semplicemente anticomunisti, ex combattenti, ex ausiliarie della RSI, religiosi, o vittime di ritorsioni personali, trucidati – spesso dopo atroci torture e mutilazioni – dai partigiani tra il 25 Aprile 1945 e la fine del 1947

- I milioni di morti (non si conosce la cifra precisa) sterminati per fame dal regime comunista in Ucraina negli anni ‘30

- I milioni di morti (non si conosce la cifra precisa) sterminati per fame dal regime comunista in Etiopia negli anni ‘70

- Le migliaia di cambogiani morti in tre anni nel loro Paese trasformato dai Khmer rossi in un unico, immenso campo di concentramento

- I tre milioni di vittime civili dell’Armata Rossa nell’occupazione sovietica dell’Afganistan

- Le vittime decedute per fame e torture nei gulag comunisti di tutto il mondo nel corso del XX secolo

- I due milioni di Palestinesi cacciati dalle loro terre e dalle loro case, costretti ad un’esistenza precaria e randagia dall’Entità sionista

- Il milione e seicentomila Palestinesi tenuti in ostaggio dall’Entità sionista in Cisgiordania ed a Gaza, costretti ad una vita miserabile, privati di tutto, ad arbitrio dei loro oppressori

- Le vittime degli eccidi sionisti, o sponsorizzati dai sionisti, a Tall el Zaatar, Sabra e Chatila

- I milioni di morti, provocati direttamente o indirettamente in ogni angolo del pianeta (Corea, Guatemala, Indonesia, Cuba, Vietnam, Congo, Laos, Perù, Cambogia, Grenada, Libano, Libia, El Salvador, Nicaragua, Iran, Panama, Somalia, Sudan…) dagli americani negli ultimi decenni

- Le vittime civili dei bombardamenti NATO nelle due guerre del Golfo, in Serbia, in Afganistan

- I bambini iracheni deceduti per denutrizione od in seguito a malattie facilmente curabili, in conseguenza di dodici anni di embargo

- I civili ed i militari NATO che hanno contratto tumori e leucemie a causa del contatto con i proiettili di uranio impoverito impiegati in Kossovo

In verità, se noi ci ricordiamo dell’Olocausto di sessant’anni fa, ma non degli Olocausti che il comunismo ha inflitto all’umanità fino all’altro ieri, e non abbiamo occhi per gli Olocausti che l’imperialismo americano continua a infliggere tutt’intorno a noi, allora noi non ricordiamo nulla.

Coordinamento Progetto Eurasia

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Tags: Economia

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