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Topo Gigi

November 28th, 2005 · Lasciare un commento (No Comments)

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Sebbene ancora la settimana scorsa avesse assicurato di non voler
divorziare dal Partito laburista israeliano, di cui ha da poco perso a
sorpresa la leadership a favore del sindacalista Amir Peretz, l’ex grande
vecchio della sinistra israeliana Shimon Peres, 82 anni, potrebbe
ufficializzare a breve la propria decisione di lasciare il partito in cui
ha militato per una vita per entrare nel ‘Kadima’, cioé ‘Avanti’, la
neonata formazione politica appena fondata dal primo ministro Ariel
Sharon, a sua volta fuoriuscito dalle file del Likud.

«L’unica cosa che
conta per me è l’interesse del Paese e le possibilità di raggiungere la
pace - ha dichiarato Peres - non vi saranno considerazioni personali nella
mia decisione».

GIGI PERES: «PERETZ, UN FALANGISTA»
A gettare benzina sul fuoco delle polemiche interne alla sinistra
israeliana, ci ha pensato anche il fratello di Shimon, Gigi, con
un’intervista dai toni drammatici e dagli echi razzisti. Riferendosi
all’origine sefardita-marocchina del nuovo segretario laburista, il
fratello dell’ex Premio Nobel ha paragonato la nuova classe dirigente
israeliana ai falangisti, quinte colonne antisemite e golpiste nella
Repubblica democratica spagnola. «Peretz e la sua cricca sono corpi
estranei del laburismo come i franchisti in Spagna. Anche loro, come
Peretz, venivano dal sud della Spagna, dal nord Africa» ha dichiarato alla
radio dell’esercito. Una frase che non è piaciuta nemmeno ai supporter di
Peres, come l’ex ministro Yuli Tamir. «Né io né Avishai Braverman, né
altri tolereranno che i compagni siano paragonati ai falangisti. Gigi
Peretz dovrebbe chiedere scusa, non a me, non agli elettori, bensì a
Shimon, al quale ha reso un pessimo servizio questa mattina».

SHARON, OFFERTA A PERES
Secondo la radio pubblica d’Israele, è probabile che Peres compia il
clamoroso passo una volta conclusi i lavori del Vertice EuroMediterraneo,
apertisi ieri a Barcellona, e più precisamente non appena sara’ rientrato
in patria dalla Catalogna, dunque a giorni. Fonti riservate vicine a
Sharon e a ‘Kadima’ hanno confermato che il premier ha offerto al suo vice
ed ex avversario, in caso di vittoria nelle elezioni anticipate del 28
marzo prossimo, un posto di ‘inviato’ o ‘ambasciatore speciale per la
pace’ nel futuro governo; le stesse fonti non sono tuttavia state in grado
di scioglere la riserva sull’effettivo ingresso o meno di Peres nel nuovo
partito, giacché neppure l’interessato appare aver ancora preso una
decisione definitiva. Co-vincitore del Premio Nobel per la Pace ‘94,
l’82enne uomo politico sarebbe rimasto particolarmente deluso dal fatto
che pur avendogli offerto la presidenza del Labour, carica da creare
appositamente per lui, Peretz non gli avrebbe garantito l’inserimento
nella lista dei candidati per il voto di marzo; nemmeno Sharon, d’altra
parte, su questo punto avrebbe fornito precise garanzie.

panorama.it

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Tags: Economia · Politica