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Il gladiatore

January 12th, 2006 · Lasciare un commento (No Comments)

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Fabrizio Quattrocchi, l’italiano ucciso il 14 aprile dello scorso anno a
Baghdad, era un agente contractor impegnato a tempo pieno nella “lotta
contro il terrorismo” insieme ad altre persone che sarebbero poi entrate nel
Dssa, la “polizia parallela” su cui a maggio del 2005 la magistratura ha
aperto un’inchiesta arrestandone il capo, Gaetano Saya, ma su cui è sceso un
velo di silenzio dopo che il sig. Saya, interrogato dai magistrati ha
invocato “il segreto NATO”. Questo è quanto rivelava News Settimanale a
maggio.

Quattrocchi alloggiava all’Hotel Rashid di Bagdad, una sorta di quartier
generale americano, utilizzava armi convenzionali e si esercitava al tiro
tutti i giorni. Lo dimostrerebbero le immagini che News ha pubblicato in
esclusiva tratte da un filmato inedito di quasi un’ora. Nel filmato si
raccontano gli ultimi giorni di vita di Fabrizio Quattrocchi. Si vede il
contractor genovese che gira per Baghdad in macchina indicando obiettivi
sensibili come il ministero degli Esteri, il palazzo di Saddam Hussein, la
stazione.

È ripreso in volto anche l’autista irakeno: colui il quale, secondo gli
investigatori italiani – sottolinea una nota del settimanale – potrebbe aver
consegnato Quattrocchi, Agliana, Cupertino e Stefio ai sequestratori.
Quattrocchi è poi ripreso in albergo, nella sua stanza, seduto sul letto
vicino al suo fucile, un Fal 762. In altri frame si vede l’agente contractor
mentre si esercita al tiro, con il Fal e con un fucile M16, contro un
obiettivo posto a circa 100 metri, colpendolo sempre al centro. News
pubblicava anche una serie di foto inedite di un’operazione antiterrorismo
condotta a Baghdad da altri contractors il 16 giugno 2004. I contractors
fotografati in azione, feriti, uccisi, sono tutti consulenti tecnici e
operativi di un nuovo servizio di intelligence antiterrorismo, il Dssa
(Dipartimento studi strategici antiterrorismo).

Secondo l’ANSA “Si tratta di un’organizzazione organizzata in 6 divisioni –
spiegava News – la cui sede legale è in Italia e quelle operative in diversi
paesi del mondo. News rivela che ne fanno parte tecnici ed esperti italiani,
americani, israeliani, spagnoli, francesi, tedeschi, inglesi, russi e
pakistani. Il responsabile e il suo vice sono italiani: Gaetano Saya e
Riccardo Sindoca. Ambedue, secondo News, provengono dalla struttura della
Nato Stay Behind e non smentiscono i loro collegamenti diretti con la Cia”.
Non ci vengano a dire che Quattrocchi era un eroe nè che merita una strada.
Era uno degli “uomini neri” che hanno scritto le pagine più scure della
storia recente del nostro paese.

Radiocittaperta
Fonte: http://www.radiocittaperta.it
Editoriale del 10 Gennaio 2006

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Tags: In Memoriam