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Si è spenta la prima voce vegana

December 2nd, 2005 · Lasciare un commento (No Comments)

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Si chiamava Donald Watson e a lui dobbiamo la nascita, nel 1944, della Vegan Society.

1 dicembre 2005 – Phil Davison (traduzione e adattamento di Sophia Somaschi)
Donald Watson era nato nel 1910 a Mexborough nello Yorkshire, in una famiglia “carnivora”, come amava dire.

Di mestiere faceva l’insegnante, ma nel mondo dell’associazionismo vegetariano è conosciuto per aver dato vita alla “rivoluzione vegan”.
Dobbiamo infatti a lui la nascita, nel 1944, della Vegan Society, del termine “vegan” e l’introduzione di uno stile di vita senza carne e senza latticini, oggi seguito da milioni di persone nel mondo.

Le prime esperienze nella fattoria di famiglia, dove si allevavano i maiali, lo hanno portato molto presto a cambiare le sue abitudini alimentari. Scioccato dalle urla dei maiali macellati, a tredici anni, Watson decise di non mangiare più carne, proposito che ha mantenuto fino alla sua morte avvenuta lo scorso 16 novembre 2005 a Keswick, Cumbria, all’età di 97 anni.

Questa scelta ha sicuramente influenzato il suo vivere, portandolo a evitare di partecipare alla seconda guerra mondiale definendosi obiettore di coscienza.
Risalgono al 1944 le pagine scritte da Watson in cui spiega di aver abbandonato, oltre alla carne, anche l’utilizzo di uova, latticini, pelle, lana e seta. Lavorando nei campi iniziò a usare un forcone, al posto della vanga, nel tentativo di non uccidere i vermi.
In una piccola stanza della sua casa di Leicester, nel tardo novembre del 1944 gli scritti in cui esprimeva i suoi convincimenti e i suoi sforzi, diventarono una piccola pubblicazione sulla quale nella prima pagina si leggeva: “Il prezzo di questa newsletter è di due penny, l’iscrizione annuale è di uno scellino”.
Il titolo provvisorio era “Vegan”, parola ricavata utilizzando l’inizio e la fine della parola “vegetarian”.
“L’indiscutibile violenza associata alla produzione di latticini”, questo è ciò che scrisse Watson nel primo numero, “ha reso evidente che la dieta lacto vegetariana è una via di mezzo fra l’alimentazione carnea e la dieta umana e civilizzata, e per questo motivo pensiamo che durante il corso della vita su questa terra dovremmo sforzarci di svolgere il viaggio completo”.

Il titolo della pubblicazione successivamente divenne Vegan News (notizie vegane) e questo termine venne poi ripeso per indicare questo tipo di alimentazione.

Nel 2002 nel corso di un’intervista gli è stato chiesto quale considerava la sua più grande impresa e lui rispose: “Inevitabilmente una mattina nei prossimi dieci anni non mi sveglierò. Ci sarà un funerale, ci saranno moltissime persone e lo spirito di molti animali che non ho mai mangiato. E sarà un gran funerale!”.

Addio a Donald Watson
Donald Watson, fondatore della Vegan Society e del veganismo, e’ morto nella sua casa di Keswick, in Inghilterra, all’eta’ di 95 anni. Lo ha annunciato la Vegan Society, come riferisce il quotidiano londinese ”The Independent”.

25 novembre 2005
Fonte: AdnKronos
La parola ”vegan”, che ha assunto anche il significato di vegetariani radicali, fu coniata da Donald Watson e da Elsie Shrigley nel novembre 1944, quando a Londra fondarono l’associazione Vegan Society. Inizialmente gli iscritti alla Vegan Society furono 25, mentre oggi sono circa 5.000. Si stima che solo in Gran Bretagna i vegani siano 300mila. In 60 anni di storia, il veganismo, secondo fonti dell’associazione, avrebbe fatto almeno 4 milioni di proseliti nel mondo.
Il veganismo fu presentato da Watson come uno stile di vita non violento, che elimina lo sfruttamento, la sofferenza e l’uccisione degli animali. I vegan mangiano infatti vegetali e non carne, uova o latte; indossano indumenti di cotone e sintetici e non pelle, seta, lana o pellicce; usano prodotti vegetali e sintetici ma non di origine animale ne’ testati su di loro. Spettò proprio a Donald Watson scrivere a macchina il programma della nascente associazione in quel novembre del 1944, in una piccola stanza di Evesham Road. Quel programma venne poi stampato e diffuso come il primo numero di ”Vegan News”.
Nei suoi scritti teorici, Donald Watson spiegava che si diventa vegan per risparmiare la vita agli animali ed eliminare la loro sofferenza; per proteggere e conservare l’ambiente; per nutrire un numero molto maggiore di persone in tutto il mondo; per migliorare la propria salute.
Fra i vegani famosi figurano il musicista Bryan Adams, l’atleta Carl Lewis, il cantante Paul McCartney, la stilista Stella McCartney, il filosofo Peter Singer, il cantante Prince.
La Vegan Society – che ha affiliazioni in numerose nazioni – sostiene la scelta di migliaia di vegan in tutto il mondo con libri, giornali (il trimestrale ”The Vegan”), video ed organizzando un ricco sito web; promuove inoltre un marchio commerciale, utile ad identificare i prodotti coerenti con la scelta vegana ed una rete di associazioni locali e punti di contatto in vari paesi.

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Tags: In Memoriam