di Mario Pancera
Ringraziamo Mario Pancera per questo intervento con il quale egli comincia la sua collaborazione con il nostro sito. Mario Pancera è giornalista, ha scritto libri su Mazzolari, Milani, i “nuovi preti”
I mass media oggi formano l’opinione pubblica, le notizie false la deformano e, a lungo andare, la distruggono. Quando non si sa più dove sia la verità, a causa di notizie continuamente contrastanti o deformate, i cittadini lentamente se ne disinteressano. In questo modo, l’opinione pubblica, come forza di pressione ovvero come componente politica vitale della società, si sgretola, non esiste più. I sondaggi nella ormai cosiddetta opinione pubblica, a questo punto, servono soltanto per sapere se e fin dove gli strumenti, i media, hanno avuto successo.
Se per settimane e mesi si parla di guerra tra due stati, l’opinione corrente è che vi sia una guerra tra due stati: passa in secondo piano o addirittura viene annullato il concetto di aggressione, l’aggressore e l’aggredito vengono posti sullo stesso piano. Quando si vedono due litiganti si può dire: due si picchiano oppure un adulto e un bambino si picchiano.
Entrambe le constatazioni sono vere, ma la seconda ci mette in grado di farci un’opinione sulla disparità dei litiganti, sulla gravità del litigio, sui danni che può ricavarne il bambino. Quando poi si spiega che l’adulto è armato di un bastone, la notizia è ancora più precisa.
Se si spedisce un invito a qualcuno si pensa a un atto di cortesia, se si manda un biglietto intimidatorio si fa un atto di terrore. Se gli abitanti di uno stato lanciano sugli abitanti di un altro stato volantini con l’avviso di lasciare le loro case perché entro due ore saranno bombardate, questa è un’intimazione, una minaccia di morte a breve, non un invito a fare una passeggiata. Quando i media dicono che la popolazione «è stata invitata», dicono il falso: devono dire che la popolazione «è stata minacciata» di morte.
Se sotto le macerie restano tre o trenta o trecento cadaveri questi non sono semplicemente «morti», sono «uccisi». Se ci si abitua all’idea della cattura di presunti terroristi, si pensa che chiunque possa essere imprigionato solo che basti un sospetto; se ci si abitua all’idea che la guerra contempla gli omicidi preventivi, le esecuzioni mirate, i bombardamenti di aree abitate «ritenute» possibili basi di nemici, vuol dire che il cervello è stato appiattito al punto da non rispondere più a nessuno stimolo. Né intellettuale, né morale, né spirituale. Si scorda la carità, la pietas, il perdono. Alla fine l’opinione pubblica è genericamente convinta che «se questi vogliono farsi la guerra», in fondo sono affari loro. Non conta più la vita, la sacralità dell’uomo, gli uomini sono insetti di un’altra galassia.
Siamo sinceri, si può considerare guerra tra due contendenti, dei quali uno ha l’esercito considerato il meglio armato del mondo con aerei, elicotteri, navi e carri armati e l’altro no? Se questo esercito entra in uno o più territori, distrugge case, strade, ponti, oleodotti, infrastrutture produttive, provoca inquinamenti a catena, e cattura centinaia di persone, imprigiona deputati, ministri, il presidente del parlamento, che cosa pensare? Questa è un’invasione, non una guerra (chiamiamola «invasione preventiva», può essere seguita da molte altre, in altri luoghi del mondo).
I media ci mostrano naturalmente tutto questo, ma con notizie e contronotizie, in primo o secondo piano, vere e non vere, immagini di ieri e di oggi, in un pot-pourri melmoso di parole e filmati in cui il cittadino affoga, e per non affogare accetta lo strepitante maggiore oppure smette di cercare la verità. Il cittadino non sa più scegliere o, peggio, non vuole più scegliere, butta via il suo ultimo diritto di essere pensante. Lo sgretolamento dell’opinione pubblica è cosa fatta, l’espressione «coscienza civile» perde ogni senso, la democrazia resta una parola ad uso dei sondaggisti. Così si cancella l’uomo e la società è pronta per qualsiasi dittatura.
Mercoledì, 16 agosto 2006
http://www.ildialogo.org/editoriali/massmedi16082006.htm





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