Ieri, l’agenzia Ap ha reso noto che le forze statunitensi in Iraq cominceranno a schierare dei robot alti un metro, armati con mitra, equipaggiati con telecamera e controllati a distanza per ridurre i rischi alla vita dei soldati impegnati in prima linea. I primi 18 robot partiranno per il fronte in primavera.
Gli Swords (Special Weapons Observation Reconnaissance Detection Systems), che assomigliano a dei mini-carri armati, sono comandati a distanza con tasti, video e joystick (ma presto si dovrebbe passare ad un sistema di controllo tipo playstation). Possono muoversi a distanze di oltre 1 km dall’operatore e sono dotati di due mitragliatrici con puntamento laser: secondo i militari Usa la percentuale di bersagli colpiti anche a grande distanza è del 100%. Swords può quindi sostituire i soldati nell’esplorazione delle città o dove sono nascosti cecchini. Può funzionare anche in accordo con i Predator, gli aerei senza pilota. Ogni robot-soldato costa circa 200mila dollari
arabmonitor.info + Agenzie





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