Il portavoce del Consiglio dei Guardiani (CG), Gholamhosein Elham, ha risposto alla richiesta fatta da alcuni partiti nazionali e stranieri affinchè partecipino osservatori internazionali nelle prossime elezioni per la presidenza, che si celebreranno in giugno in Iran. “Il controllo delle elezioni - ha detto - è la nostra linea rossa e nessuno proveniente dall’esterno deve oltrepassarla.”
Elham ha aggiunto che “chiunque parla sul controllo internazionale delle elezioni del nostro paese è contrario a quanto esposto nella nostra Costituzione ed ai nostri interessi nazionali, e non vi è necessità di tal cosa.”
Elham ha detto che “il nostro paese è potente, e gode di una legge vigorosa, giusta ed equa per quanto riguarda il controllo e, dopo 27 anni dalla vittoria della Rivoluzione, attraverso numerose e continue elezioni, sono tutte state realizzate con un controllo esauriente e legale, possiamo oggi esser nella sfera internazionale elettorale ed esser noi buoni osservatori internazionali delle elezioni.”
Il portavoce del CG ha aggiunto che tali pretese sono un insulto per l’identità nazionale del paese ed ha detto che “coloro che si occupano di questo tipo di cose, ed anche coloro che le progettano, hanno problemi nella loro fede nel potenziale e nell’effettività del sistema islamico, della Costituzione e del prestigio nazionale.”
A cura di “Islam Sciita” - servizio di informazione dell’Associazione Islamica “Imam Mahdi” (aj)





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