Nel pomeriggio di oggi, 17 dei 21 ministri proposti dal presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Mahmud Ahmadinejad hanno ottenuto dai parlamentari il voto di fiducia necessario per assumere ufficialmente la carica. Quattro di essi non hanno comunque ottenuto il voto di fiducia, e cioè quello proposto per il Petrolio, per l’Educazione, per le Cooperative e per il Benestare e la Sicurezza Sociale.
Ahmadinejad aveva presentato nei posti chiave del ministero del Petrolio Ali Saidlu, per quello dell’Educazione Ali Akbar Ashari, per quello delle Cooperative Ali Reza Aliahmadi e per quello del Benestare e la Sicurezza Sociale Mehdi Hashemi, che sono stati rifiutati dal parlamento.
Secondo la Costituzione, il presidente del Governo ha 3 mesi di tempo per presentare i nuovi candidati in questi quattro ministeri.
I 17 ministri proposti dal presidente iraniano che hanno ottenuto dai parlamenti il voto di fiducia sono:
1. Manuchehr Mottaki, per l’importante incarico agli Affari Esteri. Mottaki è un diplomatico esperto, che oltre ad esser stato ambasciatore in Turchia e Giappone, ha lavorato in diversi dipartimenti degli Esteri, oltre ad esser deputato per Tehran e Presidente della Comissione delle Relazioni Estere del Comitato di Sicurezza Nazionale e Politca Estera del Parlamento.
2. Agli Interni è stato nominato Mostafa Purmohammadi, un famoso hojjatulislam, professore universitario di scienze politiche ed islamiche, che ha già ricoperto vari incarichi rilevanti al ministero dell’Intelligence
3. Per il ministero dell’Intelligence, il nuovo presidente ha designato Gholamhosein Mohseni Ejei, anch’egli un rinomato hojjatulislam, con ampia esperienza nei Tribunali della Rivoluzione e in alcuni dipartimenti dello stesso ministero.
4. Per il ministero della Cultura e dell’Orientamento Islamico ha ottenuto dai parlamentari il voto di fiducia Mohammad Husein Saffar Harandi, giornalista con un ampio curriculum come vice-direttore del prestigioso quotidiano Keyhan.
5. Davud Danesh Jaafari, deputato di Tehran, un economista, è stato scelto al ministero dell’Economia e Azienza.
6. Il ministro delle Comunicazioni e Tecnologie dell’Informazione è Mohammad Soleimani.
7. Al ministero del Commercio, Masud Mirkazemi
8. Alla Sanità, Kamran Baqeri Lankarani
9. Agricoltura, Mohammad Reza Eskandari
10. Giustizia, Jamal Karimi Rad
11. Difesa, Mostafa Mohammad Najjar
12. Trasporti, Mohammad Rahmati
13. Industria, Ali Reza Tahmasbi
14. Scienze, Ricerche e Tecnologia, Mohammad Mehdi Zahedi
15. Lavoro e Affari Sociali, Mohammad Jahromi
16. Urbanismo, Mohammad Saidikia
17.Energia, Parviz Fattah
Ad eccezione di due membri, Mohammad Saidikia y Mohammad Rahmati, che sono stati ministri rispettivamente nel governo di Hashemi Rafsanjani ed in quello di Mohammad Khatami, nessuno degli altri ha mai ricoperto tali incarichi.
La media di età dei ministri presentati da Ahmadinejad è di 48, 5 anni, essendo il più giovane di essi Kamran Baqeri (40 anni) ed il più anziano Saidikia (59 anni).
A cura di “Islam Sciita” - Servizio di Informazione dell’Associazione Islamica “Imam Mahdi” (aj)




