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Hizb Allah ha vinto!

August 28th, 2006 · Lasciare un commento (No Comments)

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di Alessandro Lattanzio

Dopo 34 giorni di bombardamenti, di impiego di armi chimiche, di bombe FAE*, bombe, razzi e missili ‘convenzionali’ e all’Uranio Esaurito, sparati da aerei e elicotteri delle forze armate israeliane, di bombardamenti dal mare da parte di unità della marina israeliana; dopo 1200 morti tra la popolazione libanese e 4 miliardi di danni alle infrastrutture, all’economia e all’industria del Libano, Tel Aviv, aldilà dei su elencati danni inflitti al Libano, porta a casa un misero bottino.

A fronte di un centinaio di miliziani caduti di Hizb Allah, e del rafforzamento politico del partito di Nasrallah, lo Tzahal ha subito perdite ingenti: ufficialmente 123 soldati israeliani morti in azione (ma probabilmente sono almeno il doppio), e non si tratta di soldati di ’seconda linea’. Non ci si faccia ingannare dalla qualifica di ’soldati riservisti’. In Israele sono tutti ‘riservisti’. Ma gli uomini caduti in combattimento in Libano meridionale erano la punta, l’avanguardia dello Tzahal. Si trattava delle truppe scelte israeliane, la Brigata ‘Golani’ da sempre utilizzata in operazioni speciali.

Inoltre la marina ha perso probabilmente ben quattro unità navali, affondate o gravemente danneggiate. I media di disinformazione sono state prodighe nel nascondere questi successi di Hizb Allah; come sono state prodighe nello ’smentire’ l’abbattimento di un velivolo dell’aeronautica militare di Tel Aviv.

Confuse, poi, sono state le informazioni rispetto le perdite di materiale militare dell’esercito. Per quanto riguarda i carri armati ‘Merkava’, gioiello dell’industria bellica Israeliana, ne sono stati distrutti almeno 50 esemplari, mentre l’aviazione dell’esercito ha visto abbattuto, sempre ufficialmente, tre elicotteri d’attacco ‘Apache’ e due elicotteri d’assalto ‘Blackhawk’.

Il fatto che, dopo tre settimane, il comando delle truppe israeliane impegnate sul fronte libanese venisse assunto dal vice Capo di Stato Maggiore, rimuovendo il comandante precedentemente assegnato all’operazione, dimostra solo, aldilà delle chicchere dei vari agenti della disinformazione come Capuozzo, Pagliara, Nirenstein, RaiNews**, ecc., che le cose si erano messe male per lo Tzahal.

Si sono inventate scuse e ‘complotti’ riguardo l’efficienza della milizia di Hizb Allah. In realtà qui si palesa soltanto l’inefficienza sionista, figlia dell’arroganza colonialista e razzista degli israeliani; nella mente dei signori della guerra di Tel Aviv, gli arabi sciiti ‘integralisti’ sono degli untermenschen, sottouomini incapaci di combattere, di affrontare e di resistere all’esercito più aggressivo del Medio Oriente. Mal gliene incolse, l’addestramento che hanno ricevuto i militanti libanesi sciiti, le motivazioni che li sostengono: la difesa di terra, casa, famiglia e patria, sono sufficienti per convincere chiunque a combattere al meglio.

La milizia libanese sciita ha studiato le tattiche di guerriglia, ha studiato Mao, Giap e le tattiche dei pasdaran durante la guerra Iran-Iraq. Ha, soprattutto, vent’anni di esperienza acquisita nella lotta contro le milizie mercenarie di Hobeika, Haddad, Lahad, le falangi di Geagea, le truppe di occupazione statunitensi, francesi e israeliane. Tutto ciò basta e avanza nel forgiare un corpo combattente altamente efficiente. Certo anche le armi hanno giocato un ruolo determinante. Infatti oltre ai Kalashnikov, al lanciarazzi anticarro RPG-7, ai razzi ‘Grad’ (’Katjusha’***), la milizia ha utilizzato anche armi avanzate, moderne. Probabilmente il perché gli organi di disinformazione siano stati così parchi nelle notizie militari, deriva dal fatto che tra le armi che hanno mietuto ‘vittime’ nello Tzahal ci fossero anche armi di concezione occidentale, statunitense per la precisione.

Nessuno ricorda lo scandalo ‘Iran-Cotras’? A metà degli anni ‘80 l’amministrazione Reagan rifornì Tehran di migliaia di missili anticarro TOW, e centinaia di missili antiaereo spalleggiabili ‘Stinger’.

Queste armi andarono soprattutto alla Guardia Rivoluzionaria iraniana. Fu essa che acquisì l’esperienza all’uso delle armi occidentali sul fronte iracheno-iraniano. E i pasdaran hanno addestrato il nucleo costitutivo della milizia di Hizb Allah.

Inoltre l’Iran, che ha un certa base industriale, ha riprodotto le armi Made in USA; quindi TOW e ‘Stinger’ sono nella piena disponibilità delle forze armate iraniane e dei loro alleati.

Sul piano strategico, inoltre, l’operazione di smantellamento di Hizb Allah, e di tutto il Libano, studiato a tavolino e premeditato dai vertici politico-militari di Israele e Stati Uniti, come ben documentano sia Seymour Hersh che Lyndon LaRouche****, è miseramente fallito. Il piano era quello di distruggere ogni deterrenza militare e politica libanese; occupare facilmente la Valle della Beqaah e prepararsi all’attacco, entro ottobre, contro Siria e Iran. Hanno ragione nel cantare vittoria Nasrallah, Bashar al-Asad e Mahmud Ahmadinejad. L’intento USraeliano era quello di colpire in profondità ciò che rimaneva della dignità araba e dell’islamismo popolare. Si è avuto l’effetto contrario. Tutta la comunità araba e islamica, chi più chi meno spontaneamente, si è stretta intorno al Libano. Mentre Russia e Cina si sono comunque fatte sentire nell’ambito del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e i discorsi di Damasco e Tehran sono possibili anche grazie al sostegno che Mosca e Pechino devono aver loro fornito.

Altro indice del fallimento del piano dei Sion-Con è dato dalla ’scoperta’ del mega-attentato, stile ‘Bojinka’, che avrebbe fatto Scotland Yard. La spettacolarizzazione dell’operazione antiterrorismo, è servita a rinserrare i ranghi nel popolino e a spingere a più miti consigli gli oppositori alla banda Bush-Olmert-Blair. Inoltre la marchetta pagata dal Pakistan che avrebbe collaborato nello smascherare il commando terrorista, senza dubbio permetterà a Islamabad il completamento della fabbrica di bombe atomiche appena rivelata dai mass media. Con ciò, la banda dei Sion-Con può anche dire addio alle sanzioni ONU all’Iran riguardo la costruzione delle sue centrali elettronucleari. Se Washington e accoliti permettono al Pakistan di completare la sua fabbrica di bombe nucleari, non avranno più argomenti da utilizzare contro il programma nucleare civile di Tehran. Ai banditi USraeliani rimarrebbe solo l’opzione bellica, un improvvido attacco aereo e missilistico. Che le truppe ONU in Libano non rientrino in quest’ultima opzione insensata?

Catania, 18/8/2006

* Fuel Air Explosive, armi incendiarie che bruciano l’ossigeno per un raggio di cento metri, composte da liquidi che si incendiano quando sono sottoposti a pressione, per esempio un piede o una ruota di autoveicolo.

** Ultimamente RaiNews appare abbastanza ‘ri-sionistizzata’, dopo la cacciata del precedente direttore, il programma ‘informativo’ fa sempre più ampio ricorso a giornalisti e ‘esperti’ filosionisti, tra cui spicca tale Antonio Ferrari, presentato come ‘massimo esperto del Medio Oriente’. Francamente, dopo anni che leggo testi e libri sul medio oriente, non ho mai sentito nominare o letto nulla di questo presunto ‘esperto’. Tra l’altro, vedendolo parlare, si capisce che si ha di fronte soltanto una versione ripulita e senza barba del famigerato Carlo Panella.

*** I razzi ‘katjusha’ hanno mostrato la vulnerabilità di Israele, sebbene qualcuno parlasse della capacità difensiva rappresentata dai ‘Patriot’. Ma chi parlava di tali ‘missili antimissile’ dimostra solo una estrema ignoranza di cose militari. I razzi campali non sono intercettabili, e i ‘Patriot’, comunque NON sono missili antimissili, è solo uno slogan pubblicitario. Certo i ‘katjusha’ hanno mietuto vittime in Israele, soprattutto civili, e stranamente, civili arabo-israeliani. Ciò può dipendere dal fatto che gli arabi d’Israele non abbiano diritto ai rifugi antiaerei. Ma, in effetti, non va esclusa la possibilità, che nella pioggia di razzi libanesi, si sia ‘infiltrata’ qualche bomba israeliana ‘intelligentemente’ guidata.

**** Che sono a loro volta assai prossimi a quegli ambienti militari e di intelligence statunitensi che mal sopportano la ‘collaborazione’ con sionisti, cristianisti e quant’altro.

www.aurora03.da.ru

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Tags: Mondo

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