Bagdad chiama, La Palestina risponde. Sull’onda lunga della Resistenza irachena il popolo palestinese, votando per HAMAS, ha espresso in maniera inequivoca quali siano le sue aspirazioni, le proprie speranze. I sionisti e i loro sodali (americani, europei e russi) sono nel panico perche’ una grande maggioranza ha fatto saltare in aria i loro piani di sistemazione della questione palestinese (Road Map). Piani che prevedevano un ministato palestinese a sovranita’ limitata, blindato dietro un colossale Muro della vergogna. Essi hanno sperato fino all’ultimo che le loro guide indiane del governo di Al Fath, avrebbero vinto anche stavolta. Hanno sperato che le torture e le sofferenze inflitte ad un popolo l’avrebbero finalmente piegato, obbligato ad accettare uno stato di sottomissione e di umiliazione. Hanno avuto il ben servito. Cio’ che e’ accaduto potrebbe essere devastante non solo per il sionismo ma per tutta la strategia nordamericana in Medio oriente, la quale aveva bisogno come il pane di piegare la Resistenza palestinese per poi spezzare le ossa a quella irachena, e poi ancora travolgere la Siria e l’Iran.
Massacri, esecuzioni, omicidi mirati, arresti, deportazioni, torture, segregazione… Il terrore sistematico.. L’uso delle armi piu’ sofisticate che si siano mai viste… Milioni di dollari investiti nella propaganda tesa a rovesciare la realta’, a presentare gli israeliani come vittime e i palestinesi come carnefici terroristi… L’appoggio dei paesi
Quella dei palestinesi e’ una lezione non solo per i popoli arabi (che adesso con piu’ coraggio vorranno presentare il conto alle locali tirannie asservite agli USA); e’ una lezione per i popoli oppressi di tutto il mondo ad intensificare la lotta. E’ una lezione, infine, per gli inebetiti popoli dell’Occidente, che sempre meno possono continuare a fare come le tre scimmiette, che non vedono, non parlano e non sentono.
Lo sterminato esercito degli amici di Israele si e’ messo subito all’opera, minacciando sconquassi d’ogni tipo. Hamas e’ nella lista nera dei
Ma allora, chi sono i veri fondamentalisti? Gli integralisti? I terroristi?
Bush e’ costernato, e Blair pure. Berlusconi e Fini sono indignati, come Prodi e Fassino. Delusi Bertinotti e la sua corte dei miracoli pseudopacifista. Delusi, pensate un po’, sono anche certi antagonisti e rivoluzionari di maniera, che hanno sperato anche loro, come i potenti della terra, che Hamas non vincesse, che la spuntassero di Al Fatah e Marwan Barghouti (malgrado i milioni di dollari sborsati dagli USA per fragli vincere le elezioni) . Questi azzeccagarbugli, da anni, hanno sempre espresso il loro disprezzo per il
Si apre una nuova fase, ricca di speranze ma pure di minacce.
Oggi piu’ che mai la solidarieta’ alla Palestina e’ necessaria e vitale per quel popolo. Nessuno puo’ tirarsi indietro.
Togliere HAMAS e le organizzazioni palestinesi dalla Lista nera!
Obbligare i governi occidentali a riconoscere come legittma la vittoria elettorale del 25 gennaio!
Obbligare il governo italiano e la UE a riconoscere la nuova Autorita’ nazionale palestinese!
Impedire ogni sorta di sanzioni e di ritorsione imperialistici!
Continuare gli aiuti alla Palestina!
Respingere ogni politica di criminalizzazione delle Resistenze irachena e palestinese!




