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Processo a “Ciaoeuropa”

January 20th, 2005 · Lasciare un commento (No Comments)

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Casson “invade” Agrigento, armato di 2 “pezzi grossi” del Foro di Venezia. E seguito da un dirigente della DIGOS come “teste a carico”.

Caccia ai bisonti? Caccia ai cinghiali? NO: caccia ai passerotti.

Agrigento. Udienza animata oggi, 20 gennaio 2005, al Palazzo di Giustizia di Agrigento. E, infatti, era in discussione la causa per “diffamazione a mezzo stampa” promossa dal procuratore della repubblica di Venezia, dott. Felice Casson, contro Longo Edoardo (reo di aver scritto un articolo su certi fatti avvenuti a Venezia) e Antonino Amato, direttore del quindicinale “Ciaoeuropa” (reo di aver pubblicato detto articolo sul sito web www.ciaoeuropa.it).

Erano presenti, per l’accusa, il procuratore della Repubblica di Venezia, dotto Felice Casson nella sua qualità di “parte offesa”, due autorevoli avvocati del Foro di Venezia (gli avvocati Eugenio e Marco Vassallo) e un dirigente della DIGOS di Venezia, come “teste a carico”. A dire il vero nessuno aveva convocato quest’ultimo. Ma l’ansia di giustizia era tanta e tale che quest’ultimo è venuto anche senza convocazione. Al seguito.

Purtroppo era assente Edoardo Longo, l’imputato principale, impegnato altrove. E allora l’illustre penalista del Foro di Venezia, Eugenia Vassallo, comincia ad agitarsi e ad esprimere tutto il suo rammarico: “ma come, erano venuti una prima volta e non si era fatto niente. Venivano (e in tanti) una seconda volta e tutto invano? Malgrado avessero al seguito il “teste a carico” che nessuno aveva convocato”? Fu così che, preso atto che Longo era irrimediabilmente assente, l’avvocato Vassallo avanza una proposta dirompente: “1. accertare se l’impedimento di Longo era vero e reale; 2. procedere, in ogni caso, contro Antonino Amato, imputato presente”. Seduta sospesa per gli “accertamenti”. Ripresa la seduta, il Giudice di Agrigento, che aveva accertato che l’impedimento di Longo era vero e reale ha deciso: 1. di non dar corso allo scorporo del processo per processare subito Antonino Amato; 2. di rinviare il processo a nuova data (8 febbraio 2005).

Felice Casson e il suo agguerrito seguito rientrano mestamente a Venezia, dopo che erano scesi ad Agrigento con tanta orgogliosa sicurezza. Ed armati di tutto punto. Nel merito osservo che il dott. Felice Casson perde tempo a cercare ad Agrigento “risarcimenti ingenti”. Ho già fatto presente che il mio giornale, a quella data, metteva in circolazione 50 copie. Pertanto: ammesso che ci sia danno, e danno ingiusto, questo è molto, molto modesto. E dunque anche il risarcimento non potrebbe che essere modesto: vogliamo fare 50 centesimi?

Antonino Amato
20 gennaio 2005

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Tags: Politica

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