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Arriva il pasto automatico, è boom per “Slot Food”

May 28th, 2005 · Lasciare un commento (No Comments)

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ROMA - E all’ improvviso ci si e’ accorti della nascita del pasto automatico. Mentore, una sorta di slot machine riconvertita in una ’slot food’ dispensatrice di panini, merendine e bibite di qualsiasi genere. I 780.000 distributori automatici in funzione in uffici, stazioni e ospedali fanno ormai parte delle abitudini alimentari del 29% degli italiani, pari a 17 milioni, che le usano regolarmente.

A dimostrarlo sono i numeri della Confida, associazione italiana distributori automatici che rappresenta l’80% del mercato nazionale, aderente da oggi alla Confcommercio. L’occasione e’ la presentazione della nascita della carta dei servizi, un vademecum per gli operatori circa i requisiti igienico-sanitari e qualitativi dei prodotti erogati.

Nel 2004 il fatturato ha superato il miliardo e mezzo di euro grazie agli oltre 30.000 addetti. Un successo tutto italiano, che pone il settore al vertice della classifica dei paesi europei. L’Italia infatti e’ il maggior produttore europeo di ‘macchinette’ e uno dei principali nel mondo con esportazioni pari a circa il 60% della produzione. La distribuzione automatica si qualifica dunque come uno dei settori più vitali dell’economia grazie anche alla forte innovazione all’avanguardia rispetto ai sistemi di pagamento, requisito igienico-sanitario approvato dal Ministero della Salute.

La capillarita’ delle ’slot food’ emerge da un’indagine di AcNielsen secondo cui il luogo piu’ gettonato con regolarita’ sono gli uffici (19%), seguiti da ospedali (15%) e stazioni di servizio (7%). Una diffusione avvenuta principalmente in aree ‘protette’ (scuole, uffici, ospedali), diversamente da quanto avviene negli altri paesi occidentali, dove invece e’ sempre piu’ facile trovarli in musei, gallerie d’arte, biblioteche, negozi, palestre, centri di bellezza e cosi’ via. Per quanto riguarda la tipologia dei consumi al primo posto si colloca il caffe’ e i suoi derivati che detengono una quota del 66%, seguito da acque minerali (12%), bevande fresche (8%) e snack (14%).

Un successo prevedibile per la distribuzione automatica, in linea con il cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. Da uno studio Fipe-Confcommercio risulta infatti che la quota di consumi alimentari fuori casa e’ passata dal 1999 ad oggi dal 24,9% al 30,9% della spesa alimentare complessiva delle famiglie, con oltre 11 milioni di persone che ogni giorno pranzano fuori casa per un giro d’ affari annuo complessivo di 46 miliardi a prezzi costanti. E il trend e’ ancora in crescita. Basti pensare che il primo esempio documentato di questo genere di vendita risale a un personaggio di Alessandria d’Egitto, Hero Tzebus, che nel 219 a.C. costrui’ una macchina per distribuire acqua per cerimonie propiziatrici nei templi azionata per mezzo di monete che, cadendo su una leva, aprivano una valvola di erogazione misurata.

E proprio dalla consapevolezza del ruolo giocato dalle macchinette nell’alimentazione, nasce la carta dei servizi presentata da Augusto Garulli, presidente dell’associazione e di Eva (European Vending Association). Grazie a questa iniziativa verra’ posto un bollino di qualita’ sui distributori automatici gestiti dalle aziende che saranno via via monitorate in base a 10 criteri ben precisi: dalla qualita’ dei prodotti, e dei servizi erogati, alla garanzia igienico-sanitarie, alla puntualita’ del rifornimento. Ma a Confida sono convinti che la moderna distribuzione possa assumere anche un ruolo di informazione e di educazione del consumatore. A sostenerlo e’ Carlo Cannella, professore ordinario di Scienza dell’ alimentazione all’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma, secondo il quale occorre ampliare la gamma di alimenti freschi in distribuzione fornendo informazioni sul contenuto in nutrienti. ”Un’adeguata conoscenza nutrizionale non si acquisisce piu’ in famiglia - afferma Cannella - dal momento che si mangia sempre piu’ di frequente fuori casa e, quindi, sono le proposte di questo settore che devono rispondere a questa nuova esigenza del consumatore”.

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Tags: Societa

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