
Catania, 16 lug. (Adnkronos/Ign) – Blitz anti-pedofilia della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania. L’operazione è scattata alle prime ore del mattino e sono state effettuate numerose perquisizioni domiciliari, alcune ancora in corso. Ventisette sono le persone indagate per aver divulgato materiale pedo-pornografico su internet.
Le indagini, scattate dal continuo monitoraggio della rete, hanno permesso di individuare un traffico di materiale a luci rosse, che avveniva attraverso un nuovo programma peer-to-peer, denominato ”Ares”, e l’utilizzazione di un nuovo software di file sharing. Secondo gli investigatori, gli indagati si sarebbero collegati a siti che diffondevano immagini pedo-pornografiche anche da uffici pubblici.
Le indagini della Polizia Postale di Catania sono state coordinate dal procuratore aggiunto etneo Giuseppe Gennaro ed hanno impegnato il personale della Postale di Catania, anche con attività di sottocopertura in rete. Siracusa, Messina, Caserta, Salerno, Roma, Latina, Siena, Prato, Pesaro, Ancona, Bari, Brindisi, Lecce, Biella, Savona, Brescia, Ravenna, Udine, Treviso, Verona e Venezia sono le città interessate dalle perquisizioni che hanno già portato al sequestro di ingente materiale probatorio, di tipo informatico e di altra natura, videocassette e scritti.
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