(AGI) - Milano, 28 ott. - “E’ necessario che tutte le comunita’ ed organizzazioni islamiche presenti in Italia scelgano la via del dialogo e siano rappresentate, senza indebite esclusioni, nelle sedi in cui si cerca di promuovere il dialogo interreligioso”. Il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, ha inviato un messaggio ai musulmani in occasione della fine del Ramadan. Rappresentanti della diocesi ambrosiana lo consegneranno nei diversi luoghi dove celebrano la preghiera mattutina nel giorno della festa della rottura del digiuno.
“La nostra fede - scrive il cardinale Tettamanzi - che e’ viva e molto piu’ radicata nel popolo di quanto potrebbe apparire, ci chiede di vivere non in contrapposizione, ma in dialogo, anzi in amicizia fraterna con coloro che, pur seguendo una tradizione religiosa diversa dalla nostra, credono nell’unico Dio”.
Tettamanzi, sottolineando che la presenza musulmana e’ consistente, soprattutto a motivo di una forte immigrazione, scrive che il “senso dell’accoglienza non puo’ che essere posto in termini di reciprocita’. A tutti sono chiesti la saggezza e il coraggio di superare eventuali contrapposizioni culturali e ideologiche e di confrontarci rispettando ciascuno l’identita’ dell’altro. Anche voi vi trovate a dovere accogliere una cultura diversa dalla vostra e a dovervi integrare in una grande civilta’ che, con i suoi valori e le sue leggi, affonda molte delle proprie radici nella nostra tradizione cristiana.
Sono processi delicati, non facili, ma anche avvincenti e arricchenti, che ci aiutano a costruire una vera civilta’”.
Per il cardinale Tettamanzi in questi processi e’ in “gioco l’autenticita’ della fede, perche’ la santita’ e la grandezza di una religione si misurano anche dalla sua capacita’ di aprire il cuore e la mente dei propri fedeli a valorizzare sempre gli altri nel reciproco rispetto, anche quelli che appartengono a culture e religioni diverse, e ad amarli tutti nella liberta’ e nella giustizia”. (AGI) Fea 281619 OTT 05 -




