…e come sempre, vince la “democrazia”
Un pomeriggio ad alta tensione all’Aurelio. Non è bastato il divieto di manifestare per motivi di ordine pubblico imposto dal prefetto Marcello Fulvi e dal questore Achille Serra. Nella zona di piazza Irnerio, dove si sarebbe dovuto tenere la manifestazione dell’Msi-Fiamma Tricolore in favore della grazia a Priebke, si sono presentati prima una cinquantina di «antifascisti», poi un gruppetto di militanti del partito dell’estrema destra. I primi hanno distribuito volantini in piazza Giureconsulti,i secondi, appena quattro persone, sono arrivati a esporre il loro striscione («Grazia per Priebke») in piazza Irnerio. Tutta la zona, però, ha subìto un accerchiamento da parte delle forze dell’ordine per ore.
«Nessun presidio sarà oggi tollerato», era stato l’annuncio deciso di Serra in mattinata e per farlo rispettare sono stati mobilitati centinaia di poliziotti e carabinieri. Più di dieci camionette e un elicottero a sorvolare la zona mentre le persone si chiudevano in casa per timore di disordini.Il bilancio, a fine serata, è comunque positivo per le forze dell’ordine. Niente scontri, nessuna carica e, quindi, per fortuna, nessun ferito.
I provvedimenti, però, a senso unico. Nessun fermo tra i
manifestanti dell’ultrasinistra, quattro denunce, invece, per i militanti della Fiamma per
manifestazione non autorizzata. Tra di loro anche Giuliano Castellino,
segretario provinciale del movimento, e Maurizio Boccacci, vicesegretario nazionale.
Le polemiche, però, sono destinate a continuare.




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