Secondo le stime provvisorie dell’Istat l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto segnare un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente
Roma, 29 lug. - (Adnkronos) - Torna a salire l’inflazione nel mese di luglio. Lo rende noto l’Istat, precisando che l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto segnare un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell’2,1% rispetto a luglio 2004.
L’indice armonizzato Ipca, calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali) ha fatto registrare una variazione tendenziale del 2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e una variazione nulla rispetto a giugno 2005.
Se le stime sull’inflazione di luglio, anticipate oggi, venissero confermate il prossimo 12 agosto (quando l’Istituto comunicherà i dati definitivi), si risalirebbe di tre decimi di punto dal +1,8% dello scorso giugno, eguagliando livelli inediti dal settembre 2004.
Si tratterebbe, peraltro, della più acuta variazione tendenziale (+0,3% annuo) da un mese all’altro degli ultimi 25 mesi, ossia da quando sono disponibili le serie storiche analitiche dell’Istat, cioè dal giugno 2003. Nell’intervallo di riferimento, infatti, non si è mai assistito a un’accelerazione del dato annuo dell’inflazione, da un mese all’altro, superiore a un decimo di punto percentuale.
Per quanto riguarda i capitoli di spesa, l’Istat comunica che, sulla base dei dati finora pervenuti, gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli ‘bevande alcoliche e tabacchi’ (+2,2%), ‘trasporti’ (+1,4%) e ‘abitazione, acqua, elettricità e combustibili’ (+1,0%). Variazioni nulle si segnalano nei capitoli ‘abbigliamento e calzature’, ‘mobili, articoli e servizi per la casa’, ’servizi sanitari e spese per la salute’. Decrementi si segnalano invece nei capitoli ‘prodotti alimentari e bevande analcoliche’ (-0,4%) e ‘comunicazioni’ (-0,1%).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli ‘bevande alcoliche e tabacchi’ (+7,7%), ‘trasporti’ (+5,5%), ‘abitazione, acqua, elettricità e combustibili’ (+5,3%) e ‘istruzione’ (+3,5%). Variazioni tendenziali negative si sono registrate nei capitoli ‘comunicazioni’ (-4,5%), ’servizi sanitari e spese per la salute’ (-1,5%) e ‘prodotti alimentari e bevande analcoliche’ (-0,2%).




